Giocoliera derubata, stravince la solidarietà

11 Novembre 2020

Le donazioni per riacquistare il computer portatile sparito superano le attese: “Giotta” ringrazia la città

L’AQUILA. La mascherina nasconde il sorriso di Giotta. E allora, carta e pennarello. E un bel messaggio verde speranza per una bella pagina di solidarietà. A scriverla alcuni giovani promotori, tra i quali William Giordano, di una raccolta fondi partita per riacquistare un computer portatile rubato alla giocoliera Emilia Fischione. E terminata con un risultato andato al di là delle aspettative. «Un successo di partecipazione e solidarietà», scrive Giordano su Facebook, dove è stata creata la pagina “Solidarietà per Giotta”. «Contestualmente», spiega Giordano, «il prof Tiberti le ha donato un computer per la figlia e successivamente le è stato donato un computer da un altro ragazzo, Riccardo Delle Fave. A quel punto abbiamo deciso che la somma che stavamo raccogliendo sarebbe andata in parte a Emilia per aiutarla in alcune spese (spesa, bollette, acquisto di elettrodomestici) e un’altra parte della somma invece sarebbe stata destinata a un conto postale per aiutare la figlia a pagarsi gli studi in futuro. Abbiamo raccolto tremila euro, la somma massima che può ricevere la Postepay e abbiamo accompagnato Emilia alle Poste». Parte del ricavato è stata versata sul conto di Giotta e l’altra è stata investita in un buono postale per la figlia. Ogni passaggio è stato tracciato. «In tanti non sono riusciti a donare», aggiunge Giordano, «perché la Postepay era colma, ma più di quello non si poteva fare. Ora Emilia e sua figlia sono ovviamente più contente e spero che possano passare questi mesi e un Natale in serenità dopo il furto subìto. Emilia è un’istituzione di questa città, come lo era suo marito Pierfrancesco, scomparso qualche anno fa. Lei è un’eccezionale lavoratrice che sempre, con qualsiasi temperatura, sta tra le vie del centro storico a fare spettacoli per i passanti e per i bambini. D’ora in poi passiamo a trovarla più spesso, chiediamole come sta, ignoriamola di meno, come dovremmo ignorare di meno tutte le crescenti situazioni di indigenza, emarginazione e difficoltà che stanno crescendo in città. Voglio ringraziare col cuore», dice in conclusione Giordano, «tutte le persone che hanno donato e che hanno partecipato, Osvaldo prima di tutti e poi le dipendenti di Poste Italiane che ci hanno offerto un supporto fondamentale, in particolare Francesca. L’Aquila è ancora una comunità, lo ha dimostrato, da oggi sicuramente migliore, dove tutti e tutte possano essere inclusi».