Gioia dei Marsi, bracconaggio e detenzione illegale di armi: 4 denunciati

18 Maggio 2016

Gli uomini della Forestale insieme alle guardie del Pnalm hanno effettuato perquisizioni domiciliari e nelle auto di quattro persone sospettate di aver ucciso un cervo nella zona protetta esterna del Parco. In un'abitazione sequestrati sei fucili da caccia e precisione, una pistola, 2.500 munizioni e 150 proiettili da pistola

GIOIA DEI MARSI. Quattro indagati a piede libero, tutti residenti a Gioia dei Marsi (L'Aquila), per detenzione illegale di armi e munizioni ad uso caccia, con il fondato sospetto che i denunciati siano soliti cacciare di frodo anche in aree contigue al Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Su delega della Procura della Repubblica di Avezzano, sono state eseguite perquisizioni domiciliari e nelle auto dal personale delle stazioni Forestali di Lecce nei Marsi, Pescasseroli, Gioia dei Marsi e del Coordinamento territoriale ambientale del Pnalm di Pescasseroli che hanno portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale.

All’interno di una singola abitazione sono state rinvenute e sequestrate oltre 2500 munizioni per fucili, 150 proiettili da pistola, diverse armi tra cui sei fucili da caccia e di precisione e anche una pistola di dubbia provenienza. L’attività investigativa ha preso origine dall’uccisione di un esemplare di cervo adulto, un maschio di quasi 300 chilogrammi, avvenuta a metà marzo in area contigua alla Zona di Protezione Esterna dell’area protetta, in comune di Gioia dei Marsi, per arma da fuoco, come confermato dal referto dell’Istituto zooprofilattico di Avezzano. Ora tutte le armi sequestrate saranno portate in laboratorio per la successiva comparazione balistica con il proiettile ritrovato nel corpo dell’animale