Gioia, poche iscrizioni a scuola Classi unificate, scatta la protesta

18 Settembre 2019

Contrariati i genitori che hanno scoperto la novità accompagnando i loro figli a lezione Alcune materie saranno seguite insieme dalla pluriclasse, per altre si procederà separatamente

GIOIA DEI MARSI. Pochi bambini alla prima e terza media, l’ufficio scolastico regionale forma la pluriclasse ma la dirigente decide di far seguire ai ragazzi solo le lezioni di arte, tecnologia ed educazione fisica insieme. Il tasso di natalità in tutta l’Italia è sempre più basso e spesso a farne le spese sono proprio i bambini. Nella scuola di Gioia dei Marsi lunedì mamme e papà hanno accompagnato gli alunni a scuola e hanno scoperto che la prima e la terza media erano state unite. Le due classi, formate esclusivamente da giovani di etnia marocchina, si sono ritrovate così a sedere nella stessa classe nonostante gli anni di differenza. I genitori, non avendo avuto notizie in merito, hanno deciso di protestare in attesa di avere informazioni a riguardo. A mezzogiorno la dirigente scolastica, Maria Gigli, reggente a Gioia dei Marsi e preside di 24 plessi della Marsica orientale, li ha convocati per organizzare insieme a loro l’anno scolastico con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un ambiente sereno dove poter studiare. «Voglio subito chiarire che non si tratta di un problema di etnia», ha spiegato la dirigente scolastica. «La classe prima è formata da 6 bambini, la terza da nove, quindi nessuna delle due raggiunge i 10 alunni che rappresentano il numero minimo per formare una classe. I bambini italiani non nascono più e ci sono molti stranieri soprattutto nei comuni del Fucino. Tre bambini che dovevano iscriversi alla prima media quest’anno hanno deciso di trasferirsi in un’altra scuola, ma non per motivi personali e politici. Quando dall’ufficio scolastico mi hanno chiesto di unire le due classi ho fatto presente che sarebbe stata una fusione anomala ma non c’è stato nulla da fare». Ieri la preside Gigli ha convocato mamme e papà dei ragazzi che frequentano la prima e la terza media e ha spiegato loro come stanno le cose chiedendo, per i mesi a venire, una mano per aggiustare il tiro e dare ai ragazzi tutto ciò che si meritano. «Per quanto riguarda le lezioni di italiano, storia, geografia e matematica ognuno le seguirà nelle proprie classi», ha chiarito la dirigente, «quando faranno arte, educazione fisica, tecnologia e l’alternativa alla religione diventeranno invece un’unica classe. Per il francese, che richiede maggiore attenzione, farò ricorso ai docenti che ho a disposizione per farglielo seguire separatamente. Non mi è mai accaduto di avere una pluriclasse alle medie e per questo sto facendo il massimo nell’interesse degli alunni. Purtroppo avendo 24 plessi non sono riuscita a convocarli tutti prima dell’avvio della scuola. Ho spiegato ai genitori come stanno le cose e ho annunciato che sarò a disposizione per qualsiasi segnalazione e per risolvere insieme eventuali problematiche che nasceranno».
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