Gioia, si prega sulla terribile faglia

14 Gennaio 2015

A Lecce omaggio ai bersaglieri. Il camminatore Gianotti accende la fiaccola

GIOIA DEI MARSI. Una preghiera per tutti i caduti del terremoto, celebrata sulla faglia di Gioia dei Marsi, quella che causò la catastrofe. È questo solo uno dei tanti eventi organizzati ieri nella Marsica per la commemorazione del centenario del terremoto. Don Gabriele Guerra ha celebrato prima la messa in paese e poi in processione è arrivato nella parte più vecchia di Gioia, dove ci sono ancora dei ruderi. Una grande festa a Lecce nei Marsi, dove in località Castelluccio è comparsa una targa commemorativa che segna anche il conferimento della cittadinanza onoraria all’undicesimo Reggimento dei bersaglieri che fu presente nella Marsica per prestare soccorso ai superstiti e allestire le prime abitazioni provvisorie. A Pescina cittadini e amministrazione comunale si sono raccolti alle 7.52 sotto il campanile della concattedrale Santa Maria delle Grazie e hanno pregato per le vittime del terremoto con don Giovanni Venti e don Michele Saltarelli. A seguire, in Comune è stato presentato l’annullo pescinese delle Poste. Illustrate le cartoline commemorative illustranti “La storia del territorio” inerenti Pescina e San Benedetto dei Marsi e altre località marsicane realizzate da Aleph editrice e da “Il Martello del Fucino”. A Canistro la commemorazione è stata anticipata a domenica. Gremita di pubblico la chiesa di San Giovanni Battista, a Canistro superiore. Il sindaco Antonio Di Paolo ha anche illustrato il piano di emergenza realizzato dal Comune in collaborazione con la Protezione civile, in cui vengono mostrati i comportamenti da seguire in caso di emergenza e le aree predisposte per eventuali ritrovi. A San Benedetto, in occasione del centenario è stato inaugurato l’ex palazzo municipale, uno dei primi palazzi ricostruiti dopo il terremoto dove sono state intitolate delle sale, tra cui la biblioteca, a Romolo Liberale, a Sabina Santilli, Sebastiano Simboli e Cesidio Tarquini. Intanto, Luca Gianotti continua a camminare la Spirale della memoria. Negli ultimi due giorni ha percorso 35 chilometri, da Magliano a Trasacco. A Cappelle, uno dei paesi che ha pianto un alto numero di vittime, ha partecipato a un incontro organizzato da Mauro Angeloni, alla presenza del sindaco Vincenzo Nuccetelli. A Cese è stato accolto dallo storico Osvaldo Cipollone e da Emilio Cipollone, assessore provinciale alla Cultura. Dopo la serata a Corcumello, alle Acacie, Gianotti alle 7.52 ha acceso un fumogeno rosso di fronte al Velino che svettava in lontananza. Poi passando dalla Cunicella e dalla Madonna di Candelecchia, è arrivato a Trasacco. (m.t.)

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