Giorgi ai ragazzi: il pianeta va tutelato

22 Settembre 2018

Il Nobel per la pace originario di Sulmona invita gli studenti del polo Ovidio a limitare il consumo della carne

SULMONA. «Ognuno di noi può e deve fare la sua parte per la tutela del pianeta». Questo il senso della lezione che ieri mattina il fisico e climatologo Filippo Giorgi ha tenuto con gli studenti del polo Ovidio al cinema Pacifico. Scienziato di fama mondiale, Giorgi si è diplomato al liceo classico Ovidio, di cui ieri ha inaugurato l’anno scolastico con una lezione allargata a docenti, studenti e cittadini. Il fisico, originario di Sulmona, lavora attualmente nel Centro internazionale di fisica teorica a Trieste, dove è responsabile della sezione Fisica della terra. Giorgi era nel gruppo di studiosi che ha contribuito alla stesura dei rapporti sui cambiamenti climatici collaborando con l’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) che nel 2007 si è aggiudicato, insieme ad Al Gore, il Premio Nobel per la Pace. «Ognuno di noi può fare la sua parte», ha detto coinvolgendo gli studenti, «certo se non si inverte la rotta dei carbon fossili con cui produciamo l’85 per cento del nostro fabbisogno energetico, che viene poi sprecato per il 60%, il pianeta non avrà vita lunga. Ora negare il riscaldamento globale o l’influenza dei gas serra, che fortunatamente restano costanti almeno in Europa, sarebbe una follia. Per questo i paesi emergenti come Cina e India dovrebbero essere forniti di tecnologie più avanzate e meno impattanti». Lo scienziato ha cercato da subito di instaurare una connessione con la platea di ragazzi, coinvolgendoli con domande e raccontando loro le sue esperienze di vita, come la visita a un allevamento di polli, che lo ha portato a diventare vegetariano. «Credo che anche limitando il consumo della carne si possano sprigionare meno gas serra in atmosfera e sprecare meno risorse», ha aggiunto. «Io, da parte mia, dopo aver visto un allevamento di polli in batteria, sono diventato vegetariano», ha concluso scherzando coi ragazzi. La preside Caterina Fantauzzi, raccogliendo il monito alla collaborazione fattiva dal basso, ha esortato i suoi studenti a seguire i preziosi consigli.
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