Giornalista preso a pugni dall’imprenditore indagato

17 Giugno 2020

L’aggressione a Manlio Biancone per un articolo su una presunta truffa del gasolio Condanna del Sindacato abruzzese e dell’Ordine: attacco al diritto di cronaca

AVEZZANO. Giornalista aggredito in pieno centro, minacciato e picchiato al volto da un imprenditore. Tutto ciò per aver scritto un articolo di cronaca giudiziaria su una presunta maxi truffa di gasolio in Molise con il coinvolgimento di imprenditori locali e sequestri da parte della Guardia di finanza. L’avezzanese che si è scagliato contro il giornalista Manlio Biancone era tra le persone coinvolte nell’operazione oggetto dell’articolo. Si tratta di un vero attacco alla libertà di stampa, l’ennesimo che i giornalisti sono costretti a subire per il semplice fatto di raccontare i fatti. Tutto è avvenuto in via Corradini, a pochi passi dal tribunale di Avezzano, dove il cronista si reca quotidianamente per svolgere il suo mestiere da ormai trent’anni. L’altra mattina è stato però avvicinato dal petroliere che avrebbe iniziato a urlargli contro arrivando a minacciarlo e alla fine colpendolo in faccia con un pugno. Sul caso sono in corso indagini dei carabinieri a cui è stata presentata una denuncia. Nell’inchiesta che ha scatenato le reazioni dell’imprenditore, coordinata dalla Procura di Campobasso, l’accusa ha chiesto il sequestro di 13 milioni ed è ancora in corso l’iter giudiziario. È sempre più frequente l’aggressione nei confronti di giornalisti che fanno il proprio dovere senza farsi intimorire dalle pressioni del potere. Stavolta, però, oltre alle minacce o agli insulti sui social, anch’essi spesso al vaglio della magistratura, c’è stata anche un’aggressione fisica.
«È inqualificabile l’aggressione subita dal giornalista del Messaggero», ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, «è stato malmenato e minacciato dall’imprenditore in pieno centro ad Avezzano. Ha sferrato un pugno al collega colpevole di aver scritto un articolo nel quale riportava la nuda cronaca di una truffa per l’evasione dell’Iva nella vendita di gasolio in diverse regioni. L’Ordine condanna questa ennesima aggressione ai danni di un giornalista che ha svolto correttamente il suo lavoro ed esercitato onestamente il diritto di cronaca. Esprime solidarietà al collega Biancone ed è pronto a sostenerlo in ogni sede per riaffermare il dovere dei giornalisti di informare i cittadini, senza condizionamenti e timori».
Anche il Sindacato giornalisti abruzzesi ha espresso «vicinanza e solidarietà al collega Biancone per un nuovo attacco al diritto di cronaca e alla professionalità di quei giornalisti che, quotidianamente, con il loro lavoro, garantiscono ai cittadini il diritto a una corretta informazione. Un attacco, uno dei tanti, alle nostre libertà costituzionale: i giornalisti restano un presidio di garanzia e in Abruzzo non arretreranno di un passo, né di fronte alle minacce fisiche né di fronte alle querele temerarie».
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