Giornalisti in lutto, è morto Coletta

Fu pioniere dell’emittenza privata, appassionato di cronaca ma anche inviato al Festival di Sanremo. Oggi l’addio
AVEZZANO. Nella sua abitazione di via Ugo La Malfa, è deceduto il giornalista Enzo Coletta. Era nato a Tagliacozzo nel 1950 e fin dalla comparsa delle prime emittenti radiotelevisive private aveva manifestato il proprio interesse per l’informazione in generale, acquisendo il tesserino da pubblicista nel 1989. Successivamente si iscrisse all’Ordine dei giornalisti d’Europa, per diventare poi membro della Free Lance International Press. Il mestiere del giornalista, Coletta lo aveva nel sangue e riusciva a trovare sempre la maniera per raggiungere il personaggio che si era prefisso di intervistare o a seguire da vicino l’avvenimento del momento. Il suo primo microfono lo utilizzò nel piccolo studio marsicano di Radio Luna, ma a differenza di tanti altri suoi compagni, non si limitava a proporre soltanto musica. Enzo alle note preferiva la cronaca, trattando argomenti a volte scabrosi, confrontandosi con personaggi della vita quotidiana per certi versi anche scomodi. Era amico di tutti, ma quando si trattava di sviscerare tematiche di un certo spessore o pericolosità, non ci pensava due volte a fare nomi e cognomi, atteggiamento tipico del cronista dalla schiena dritta che non deve mai ingraziarsi il potente di turno. Numerosi i riconoscimenti che ebbe nel corso della sua carriera, tra i quali spicca nel 1996 la “Vela d’argento” al giornalismo che gli venne conferita a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). L’anno successivo venne insignito del premio “Enrico Mattei” con il collega Annibale Carenzo. Ma una delle gratificazioni alla quale teneva maggiormente fu nel 2014 il premio “Italia Diritti Umani”, intitolato alla memoria di Antonio Russo, il collega ucciso in Georgia nel 2000. In numerose edizioni è stato inviato speciale al festival del cinema di Cannes e a quello di Venezia, fino a partecipare alla cerimonia di canonizzazione di Padre Pio, del quale era particolarmente devoto. Ma Coletta aveva una particolare predisposizione per i talk show che organizzava nelle emittenti private di mezza Italia, invitando personaggi di primo livello nel campo della scienza, della politica e dello spettacolo. Per 30 anni è stato inviato con accredito Rai al Festival di Sanremo, realizzando reportage sui personaggi più in vista dello spettacolo internazionale. Il suo blog su Internet descrive nei dettagli una carriera che nulla ha da invidiare agli anchorman più celebrati del panorama nazionale, mentre sul sito www.enzocoletta.tv e su quello di You Tube, le visualizzazioni raggiungono la cifra di quasi un milione e mezzo di contatti. A portarlo via dagli affetti dei suoi cari è stato il male del secolo, contro il quale Coletta ha combattuto fino all’ultimo istante. I funerali oggi, alle 11, nella chiesa dello Spirito Santo ad Avezzano.
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