Giornata a favore del Centro antiviolenza

Scontrone, iniziativa per sostenere la struttura che serve l’Alto Sangro: in sei mesi 16 donne assistite
SCONTRONE. Martedì prossimo alle 17.30, nel Museo internazionale della donna nell’arte (Mida) ospitato all’interno del municipio di Scontrone in piazza Sangro, è in programma una iniziativa di sensibilizzazione sulla violenza di genere a sostegno del Centro antiviolenza “Donna” di Castel di Sangro, nell’ambito delle attività culturali e di promozione sociale inserite nel cartellone estivo promosso dal Comune di Scontrone.
L’iniziativa intende è finalizzata a sostenere il Centro antiviolenza di Castel di Sangro, unico Centro antiviolenza dell’Alto Sangro che serve tutto il territorio dell’Ambito sociale Sangrino, un territorio in cui il fenomeno della violenza di genere sta purtroppo emergendo notevolmente.
Grazie anche alle attività di promozione messe in campo dai comuni altosangrini, dalla cooperativa Horizon Service e dalla rete dei servizi sociali territoriali, le prese in carico nel Centro sono in notevole aumento. Nel 2021 sono state prese in carico 22 donne vittime di violenza, di differente estrazione sociale, età e professione. Nel solo primo semestre del 2022 si registrano già 16 prese in carico. «Per questo motivo», spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, «è importante moltiplicare l’impegno nella promozione del servizio e nella sensibilizzazione del territorio attorno alla tematica della violenza di genere».
Martedì, dopo i saluti istituzionali che introducono la giornata, le operatrici del Centro “Donna” Sara Antonucci e Giulia Berardini illustreranno le attività del Centro antiviolenza e anticipano la visione del mini documentario dal titolo “Piccole cose di valore non quantificabile”, scritto e diretto da Paolo Genovese e Luca Miniero. Segue un aperitivo di saluto.
«L’iniziativa si dimostra particolarmente interessante perché», aggiungono gli organizzatori, «intende fornire alla cittadinanza informazioni utili per contrastare, ognuno nel proprio piccolo, il fenomeno della violenza di genere e fare di Scontrone un luogo aperto al dibattito e al confronto in virtù anche della presenza sul territorio comunale del Mida, un museo che intende valorizzare le abilità e l’importanza della donna per la nostra società».

