Giornata dell’emigrante nella festa di Celano

Celebrazione dei 50 anni del Canadian Club e fascia tricolore a Paris, si rinnova l’amicizia col Kosovo
CELANO. Celano celebra la quinta edizione della Giornata dell’emigrante. La cerimonia è in programma domani in concomitanza con la festa patronale dei Santi Martiri. Dopo la realizzazione del monumento all’Emigrante, l’intitolazione di una piazza agli emigranti e l’istituzionalizzazione in consiglio comunale della Giornata dell’emigrante, quest’anno l’amministrazione guidata da Settimio Santilli ha deciso di aggiungere un ulteriore tassello: per il 50° anniversario del Celano Canadian Club (diretto dalla celanese Nadia Baliva Mazzonetto) verrà conferita “La fascia da sindaco per un giorno” a Eligio Paris, ambasciatore d’Abruzzo nel mondo, emigrato in Canada.
«Questo gesto», spiega il sindaco Santilli, «vuole essere un riconoscimento che la città dedica a tutti i suoi concittadini residenti all’estero, come memoria di una terra che intende rendere omaggio a quei figli lontani e alle ragioni che li spinsero ad abbandonare le loro radici, affinché siano sempre presenti nella collettività della memoria celanese. Sulle orme di quel che per noi ha rappresentato l’emigrazione», prosegue, «abbiamo intrapreso un programma di integrazione e accoglienza per chi è venuto a Celano in cerca di pace, libertà e lavoro». Il riferimento è al popolo kosovaro che nella città marsicana vanta una nutrita rappresentanza. Alle celebrazioni della Giornata dell’emigrante presenzierà anche Rufki Suma, sindaco della cittadina kosovara di Hani Elezit con cui Celano è gemellata. «L’integrazione», ricorda Santilli, «non appartiene ad alcun colore politico, ma solo a coloro che si riconoscono nei principi liberali, moderati, democratici, civili e laici. Dobbiamo far tesoro dalle passate esperienze, dai difficili percorsi di integrazione ai diritti negati ai nostri emigrati all’estero, solo così potremo diventare cittadini maggiormente consapevoli della nostra società oggi punto d’incontro di correnti migratorie ed esperienze differenti che ne modificano e caratterizzano la vita sociale e culturale. Il 25 agosto», conclude Santilli, «sanciremo con ancora più forza il gemellaggio con la presenza degli amici kosovari, popolo umile, laborioso e rispettoso. Valori questi che li accomunano ai celanesi emigrati in cerca di una vita migliore e che nella terra che li ha accolti hanno portato rispetto, spirito di sacrificio e volontà diffondendo la cultura e i valori italiani e contribuendo allo sviluppo della vita economica, sociale e culturale dei paesi che li hanno accolti».
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