Giornata della Memoria film e letture di poesie

27 Gennaio 2015

L’AQUILA. Conoscere e approfondire la tragedia dell’Olocausto. Torna puntuale anche quest’anno il contributo culturale che l’Istituto cinematografico dell’Aquila «La Lanterna Magica», propone in...

L’AQUILA. Conoscere e approfondire la tragedia dell’Olocausto. Torna puntuale anche quest’anno il contributo culturale che l’Istituto cinematografico dell’Aquila «La Lanterna Magica», propone in occasione delle celebrazioni internazionali sulla Giornata della memoria. Oggi all’Ance, a partire dalle 10, gli studenti delle scuole medie inferiori cittadine, avranno l’opportunità di assistere alla proiezione del film «Storia di una ladra di libri», di Brian Percival.

L’iniziativa è organizzata dalla Lanterna Magica, in sinergia con la biblioteca provinciale e con la consueta presenza del Centro ebraico «Il Pitigliani» di Roma. Numerose le adesioni delle scuole che ogni anno seguono con interesse e partecipazione le iniziative promosse dall’Istituto cinematografico: Carducci, Alighieri,Mazzini, Patini. Al termine della proiezione, gli studenti incontreranno il presidente della Lanterna Magica Carlo Di Stanislao.

Ma questa non è l’unica iniziativa in programma. Quest’anno, la «Giornata della Memoria» assume un significato particolare poiché oggi ricorre il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. La Soprintendenza Bsae dell’Abruzzo, in collaborazione con il circolo didattico «Amiternum-Marconi», oggi alle 12 ricorderà la Shoah affidando alla voce degli alunni di due classi quinte della scuola primaria «Mariele Ventre» la lettura di alcune poesie dei bambini del lager di Terezin. Dei 15mila bambini, in prevalenza figli degli ebrei cechi, deportati a Terezin, dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio. I bambini sopportarono il destino del campo di concentramento assieme agli altri prigionieri di Terezin. Gli ebrei rinchiusi nel campo cercarono una parvenza di normalità. Si sforzarono, ad esempio, per quanto possibile, affinché tutti i bambini deportati potessero continuare il loro percorso educativo. Quotidianamente si tenevano lezioni e attività culturali. Il ghetto di Terezin è stato paradossalmente un grande atelier di attività creative in tutti i settori: arti grafiche, musica, teatro, canto, poesia, letteratura.

L’iniziativa si terrà nella biblioteca del Mibact.

©RIPRODUZIONE RISERVATA