Giornate Fai alla scoperta della Valle Roveto

Oggi e domani gli studenti accolgono i visitatori. A Morrea mostra del fotoreporter di guerra Iacobucci
SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Tornano anche quest’anno, in differita per la provincia dell’Aquila a causa del maltempo, le Giornate Fai (Fondo ambiente italiano) di primavera alla loro 26ª edizione. Il Fai ha come scopo quello di far riflettere le persone sull’importanza del patrimonio artistico, culturale e naturalistico; l’associazione propone agli studenti per le giornate di oggi e domani di rivestire il ruolo di “apprendisti ciceroni”. Nel 2018 il gruppo Fai della Marsica-delegazione Fai dell’Aquila ha deciso di puntare sulla riscoperta della Valle Roveto. Varie scuole del territorio sono impegnate in questo progetto, che prevede di riportare alla luce borghi testimoni di storie millenarie, tra i quali San Vincenzo Valle Roveto (Morrea), Capistrello, Morino e Civita d’Antino. La Valle Roveto è una località tutta da scoprire. I primi insediamenti della Valle Roveto – testimonia Plinio il Vecchio – furono quelli degli Antinati (Marsi). Il centro principale della Valle in epoca italica fu Antinum, di cui Morrea era un avamposto militare; in seguito il borgo divenne un possedimento del duca Gisulfo II di Benevento. La chiesa di San Michele Arcangelo è del 1308. Si ipotizza che fu affrescata dal pittore Costantino di Sora nel XIX; custodisce la statua originale di San Sebastiano. Nel 1415 fu scenario bellico tra gli Orsini e i Colonna; nel 1489 divenne possedimento dei Piccolomini. In questo periodo furono realizzate grandi opere a Morrea: il castello Piccolomini e la chiesa di San Sebastiano. Ed è proprio qui che durante le giornate Fai si terrà la mostra fotografica di Ennio Iacobucci. Il fotoreporter fu testimone della guerra del Vietnam (1968-1975): originario di Morrea, fu apprendista prima a Roma e poi a Londra, per giungere in Vietnam durante la guerra. Grazie a lui ora è possibile avere una vasta documentazione dello scenario dell’epoca, della difficile situazione che i vietnamiti hanno vissuto per quasi 8 anni. Iacobucci fu capace di mostrare con le sue foto la sofferenza, le atrocità della guerra e la devastazione umana. Originario del luogo fu anche il partigiano, medaglia d’oro al valore militare della Resistenza, Giuseppe Testa, torturato e fucilato dalle SS. Nelle giornate di primavera sarà possibile visitare il castello Piccolomini, in cui saranno esposte alcune fotografie e documenti sulla Resistenza. Gli studenti delle scuole superiori di Avezzano (Liceo Classico, Scientifico, Liceo Croce, Istituto tecnico Galilei-geometri) hanno lavorato sodo affinché queste giornate possano far rivivere questi luoghi pieni di storia e di cultura. In particolare gli studenti della IIC del Liceo Torlonia, in veste di “apprendisti ciceroni” hanno curato la promozione del borgo di Morrea, preparati da Giuseppa Pilla, professoressa di storia dell’arte.
Alessandra Cialone
Raffaele Chioccarelli
Sasha Martinelli
Anna Sabatini
Gaia Rizk
Laura Stati
Amaral G. Ercole
Daniela Ferrari
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