Giorno della memoria: seminario sul restauro del campo di Auschwitz
L’Accademia di belle arti dell’Aquila organizza un webinar (seminario online) con il restauratore Matteo Rossi Doria per illustrare il restauro del memoriale del blocco 21 del campo di Auschwitz-Birke...
L’Accademia di belle arti dell’Aquila organizza un webinar (seminario online) con il restauratore Matteo Rossi Doria per illustrare il restauro del memoriale del blocco 21 del campo di Auschwitz-Birkenau. Il seminario si terrà mercoledì 27 gennaio, alle 10, in collegamento sulla piattaforma di Google Meet.
La presentazione illustrerà i momenti salienti delle fasi di smontaggio e trasporto del Memoriale del Blocco 21 dedicato ai deportati Italiani nel campo di Auschwitz-Birkenau ed il suo recupero, restauro e riallestimento a Firenze. Un percorso singolare e complesso dal punto di vista tecnico quanto emotivamente doloroso poiché si è dovuto rimuovere l’allestimento del 1979, progettato e realizzato dall’Associazione ex-deportati italiani, per sopraggiunte esigenze di riallestimento e uniformità delle modalità di documentazione richieste dalla direzione del Museo di Auschwitz a tutti i Paesi che hanno duramente sofferto la discriminazione e l’odio nei campi di sterminio nazisti. Il memoriale italiano era stato concepito come una esperienza emozionale sviluppata in un percorso a galleria composta da 23 grandi dipinti montati su strutture arcuate, dipinti da Pupino Samonà, che evocavano i passaggi storici che hanno portato alle leggi razziali e allo sterminio degli ebrei. La data non è stata scelta a caso: il 27 gennaio è il Giorno della memoria, ricorrenza internazionale celebrata ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.
La presentazione illustrerà i momenti salienti delle fasi di smontaggio e trasporto del Memoriale del Blocco 21 dedicato ai deportati Italiani nel campo di Auschwitz-Birkenau ed il suo recupero, restauro e riallestimento a Firenze. Un percorso singolare e complesso dal punto di vista tecnico quanto emotivamente doloroso poiché si è dovuto rimuovere l’allestimento del 1979, progettato e realizzato dall’Associazione ex-deportati italiani, per sopraggiunte esigenze di riallestimento e uniformità delle modalità di documentazione richieste dalla direzione del Museo di Auschwitz a tutti i Paesi che hanno duramente sofferto la discriminazione e l’odio nei campi di sterminio nazisti. Il memoriale italiano era stato concepito come una esperienza emozionale sviluppata in un percorso a galleria composta da 23 grandi dipinti montati su strutture arcuate, dipinti da Pupino Samonà, che evocavano i passaggi storici che hanno portato alle leggi razziali e allo sterminio degli ebrei. La data non è stata scelta a caso: il 27 gennaio è il Giorno della memoria, ricorrenza internazionale celebrata ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.

