Giostra allo stadio Pallozzi La città boccia la proposta

Coro di no all’idea lanciata da Antonini per abbattere i costi della manifestazione Decisi i capitani dei borghi e dei sestieri: il teatro dell’evento è piazza Garibaldi
SULMONA. «I costi sono diventati ormai insostenibili e se si vuole salvare la Giostra cavalleresca di Sulmona bisogna ridurre le spese con un progetto nuovo che guardi al futuro». Un progetto rivoluzionario quello proposto dal commissario reggente Maurizio Antonini: spostare il campo di gara della Giostra da piazza Garibaldi allo stadio Pallozzi che dovrebbe diventare sede per tutto l’anno della manifestazione. Si tornerebbe in piazza una volta ogni cinque anni in modo da contenere i costi e non perdere la storicità e l’unicità della manifestazione. Una proposta, però, che non è stata accolta con favore e che ha scatenato dure reazioni da parte dei cittadini e degli stessi i capitani dei borghi e dei sestieri.
«La Giostra di Sulmona è unica perché è nata in una delle piazze più belle d’Italia che insieme al resto del centro storico creano uno scenario pazzesco», afferma Cesare Antomarchi. «Lo stadio è un luogo troppo freddo che andrebbe a snaturare il messaggio che la Giostra cavalleresca ha lanciato in 25 anni di storia». Più articolato il commento dello storico Fabio Maiorano. «Mi rendo conto che il problema economico è serissimo e che le soluzioni non sono facili», spiega Maiorano autore di tanti libri sulla storia della città. «Credo però che questa proposta rappresenti la morte della Giostra Cavalleresca di Sulmona. Una Giostra che paga una scelta iniziale che è quella di non ripristinare lo scontro diretto tra cavalieri come si faceva all’origine, ma di fare un’altra Giostra. E questo ha determinato un costo eccessivo per la preparazione del campo di gara, delle tribune e del resto della piazza. Forse la Giostra con lo scontro diretto avrebbe comportato costi di gran lunga inferiori e non avrebbe “cacciato” la manifestazione dalla sua sede naturale». «È un’eresia la proposta fatta dal commissario reggente della Giostra Cavalleresca. Stiamo parlando di una delle piazze più belle d’Italia», sottolinea Franca Ferroni, «con lo scenario dell’acquedotto medievale e dei palazzi circostanti, la Giostra di Sulmona nei suoi 25 anni di storia ha acquisito quel valore aggiunto che la rende unica nel panorama nazionale».
«Siamo di fronte a una proposta priva di ogni logica che preferisco non commentare», afferma il presidente dell’Ovidiana Sulmona Oreste De Deo, direttamente interessato dal progetto in quanto utente del Pallozzi con la sua squadra di calcio.
Ancora più duri i capitani dei borghi e dei sestieri che commentano pesantemente l’iniziativa del commissario reggente Antonini. «La Giostra dalla piazza non si tocca», è il commento perentorio del capitano del borgo di Porta Japasseri, Antonio Cinque. Ancora più netto il dissenso espresso da Paolo Alessandroni, capitano di borgo San Panfilo e storico esponente della Giostra. «Il progetto non mi sembra attuabile perché il manto sintetico appena fatto e costato quasi 400 mila euro, non può essere smantellato», evidenzia Alessandroni, che propone invece il ritorno della Giostra già da quest’anno a settembre, «anche senza tribune naturalmente a piazza Garibaldi, con maxischermi in luoghi diversi della città». (c.l.)
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