Giostra, un vero business: oltre 7 milioni in 25 anni

Il presidente Antonini: «Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di eccezionale» Taglieri (Fondazione Carispaq): «Collegare i principali eventi della provincia»
SULMONA. Un progetto che coinvolga l’intera provincia e che veda unite in sinergia la Giostra cavalleresca di Sulmona e la Perdonanza dell’Aquila insieme al territorio marsicano. L’idea che mira a unire l’intero territorio e in un unico filo conduttore che è quello delle rievocazioni storiche e delle tradizioni è stato lanciato ieri mattina dal presidente della Fondazione Carispaq intervenuto nell’incontro con la stampa nella sede dell’associazione Giostra in cui il presidente Maurizio Antonini ha fatto il bilancio della manifestazione appena conclusa.
BILANCIO. Un bilancio positivo se si guardano i numeri che escono fuori dall’analisi, tanto da far dire al presidente che la Giostra di Sulmona e quella Europea possono diventare il motore economico-turistico della città e dell’intero comprensorio. Oltre 7,5 milioni di euro spesi in città dall’associazione Giostra nel corso di venticinque anni senza considerare il sostanzioso indotto creato dai Borghi e Sestieri nel corso di ogni anno sono un considerevole biglietto da visita da cui ripartire con rinnovate certezze. «Credo che quest’anno, a livello mediatico, turistico, culturale ed economico», afferma Antonini, «abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, sia per la XXV Giostra di Sulmona che per l’ Europea. Ristoranti, alberghi e B&B sono stati pieni nei giorni di Giostra e i turisti sono rimasti mediamente in città per 3/4 giorni, facendo girare l’economia. Se pensiamo che il bilancio consuntivo annuale della nostra associazione si aggira sui 300mila euro e, di questi soldi solo i 60mila necessari per le tribune vanno fuori dalla Valle Peligna, si comprende come, nel corso di 25 anni, la Giostra abbia lasciato in questo territorio qualcosa come 7,5 milioni di euro. Se poi aggiungiamo anche i sette Borghi e Sestieri che hanno un fatturato annuo di circa 20mila euro ciascuno, sono 140mila euro, ogni anno, lasciati a fornitori e attività cittadine e della Valle Peligna. Mi è dispiaciuto vedere tanti negozi chiusi domenica pur con il centro pieno di turisti».
IL FUTURO. E mentre si fa il bilancio dei lavori appena conclusi, si è già al lavoro per il futuro. Uno degli elementi di punta, secondo Antonini, sarà proprio la Giostra d’Europa. Si continuerà a lavorare alla Fiera storica, quest’anno alla prima edizione, partendo dalla richiesta di chiudere l’intero centro storico alle auto, nei giorni del suo svolgimento per ricreare l’atmosfera di un borgo medievale. Al vaglio ci sono anche l’ipotesi di portare a Sulmona una parte del mercato internazionale della rievocazione storica, “Armi e bagagli” di Piacenza e interventi sulla gara Europea, per darle una sua specificità. Nell’immediato futuro, poi, la conclusione del commissariamento della Giostra, e due grandi eventi per fine anno (novembre e dicembre) con il coinvolgimento di Simona Ventura, la regina Giovanna d’Aragona della scorsa Giostra di Sulmona.
PROGETTO AMBIZIOSO. Il presidente onorario Domenico Taglieri ha messo in evidenza la grande risonanza che le Giostre cittadine hanno avuto sui media, anche a livello nazionale. «Ma la massima attenzione andrà riservata soprattutto all’Europea», sottolinea il presidente onorario della Giostra e presidente della Fondazione Carispaq, «qualcosa che ha solo Sulmona e che ci darà grandi risultati a livello internazionale, anche attraverso un progetto a cui lavoreremo dal prossimo anno». Taglieri ha ricordato come la Giostra sarà inserita in un progetto della Fondazione di collegare le più importanti manifestazioni culturali della provincia.
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