Giovagnorio: corro a Tagliacozzo con una compagine rinnovata

5 Settembre 2021

È l’unico schieramento presentato, gli avversari politici non sono riusciti a formare una seconda lista E alla fine anche i più agguerriti rivali Di Marco Testa e Poggiogalle si alleano per un posto al sole

TAGLIACOZZO. La maxi-coalizione, nata per sfrattare da Palazzo di città Vincenzo Giovagnorio, non c’è riuscita a formare una lista. Pertanto in campo è rimasta solo “Prospettiva futura”, la compagine guidata dal sindaco uscente. La lista è stata presentata ieri mattina, alle 9.45, dallo stesso Giovagnorio. Ecco candidati: Roberto Giovagnorio, Anna Mastroddi, Giuseppe Mastroddi, Chiara Nanni, Lorenzo Colizza e Danilo Iacoboni, Augusto D’Alessandro, Alessandra Ricci, Alessia Rubeo, Goffredo Valente, Angelo Poggiogalle e Angelo Di Marco. Decisivo l’accordo con l’ex primo cittadino Maurizio Di Marco Testa, fino a poche settimane fa tra i più agguerriti avversari politici. «Sono soddisfatto», ha dichiarato il sindaco che si appresta a festeggiare il bis, «del lavoro svolto in queste settimane e sono orgoglioso di presentare ai concittadini la rinnovata compagine di Prospettiva futura, perché oltre agli amici di sempre, la proposta elettorale è stata arricchita di persone di valore che hanno offerto la loro disponibilità a lavorare per il bene del nostro Comune». Dunque ora l’unico avversario contro cui “Prospettiva futura” dovrà combattere è il quorum elettorale. «Ove sia stata ammessa e votata una sola lista», recita la legge modificata dal Senato nel maggio scorso, «sono eletti tutti i candidati compresi nella lista e il candidato a sindaco collegato, purché il numero dei votanti non sia stato inferiore al 40 per cento (prima del Covid era del 50 per cento) degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune». Tagliacozzo, con 6.939 abitanti, è il più popolato dei dodici comuni che il 3 e 4 ottobre andranno alle urne per il rinnovo dei consigli. Gli aventi diritto al voto sono 5.688. Il 40% di essi corrisponde a 2.275. I seggi elettorali sono sette. La presentazione di una sola lista non poteva non destare sorpresa. È la prima volta che ciò accade dal dopoguerra. Dopo la nascita di un ampio fronte anti-Giovagnorio, del quale facevano parte vari gruppi, si immaginava che in lizza vi sarebbero stati almeno due liste. Ma non sono riusciti a mettersi d’accordo sul candidato sindaco. Ieri mattina l’ennesimo colpo di scena. Avendo saputo che Giovagnorio si apprestava a presentare una lista civetta per aggirare il quorum, una rappresentanza della coalizione si è presentata in municipio, facendo credere che avrebbe presentato la lista. Ma allo scadere del tempo non è stata presentata. Un bluff per non consentire a Giovagnorio di evitare il quorum.
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