Giovagnorio sospeso, stoccate per il Pd

6 Febbraio 2020

Il consigliere provinciale: «Così il partito si delegittima, la Marsica viene prima di norme e statuti»

TAGLIACOZZO. Sospensione dal Pd “virtuale” per il consigliere provinciale e assessore a Tagliacozzo, Roberto Giovagnorio, al momento all’oscuro della decisione della commissione di garanzia. «Ho appreso della mia sospensione dal Pd dai giornali», dice Giovagnorio, «sono rimasto basito, perché credo che la buona educazione e la buona fede impongono che, prima dei giornali, la decisione venga comunicata all’interessato. Spero che arrivi presto per capire di quale ignobile reato mi sono macchiato».
Poi Giovagnorio entra nel merito della questione legata alla costituzione del gruppo Marsica in Provincia con l’altro collega marsicano dell’altra sponda politica: Gianluca Alfonsi, di Fratelli d’Italia.
«Il problema», spiega, «è di carattere territoriale. Il gruppo è nato su sollecitazione di amministratori che mi hanno votato: al 90% di espressione civica e amici personali che militano in tutto l’arco costituzionale».
Alla base della sospensione della commissione di garanzia, che ha affidato al provinciale la decisione finale, c’è la violazione dello statuto, poiché Giovagnorio avrebbe fatto squadra con “l’avversario politico” senza assenso del partito. «Credo che amministratori e cittadini», sottolinea, «vengano prima di norme burocratiche e statuti vari. Ma guardiamo in faccia la realtà. Oggi due consiglieri marsicani eletti devono soddisfare le esigenze dell’intera Marsica. È un compito arduo e difficile che svolgiamo con impegno e determinazione per risolvere i problemi del territorio provinciale. Ritengo che, anche se ho violato regole statutarie, il bene comune, la Marsica, gli amministratori, e i cittadini, vengono prima di qualsiasi statuto, norma o segreterie politiche che non vivono la crisi marsicana. Se si vuole fare anche il bene del partito, comunque, non si invia l’unico rappresentante marsicano eletto in commissione di garanzia alla ricerca di vittorie di Pirro che delegittimano il partito stesso».
Giovagnorio, comunque, non teme per il possibile cartellino rosso del Pd provinciale capitanato dal marsicano Francesco Piacente: «Se ci sarà l’espulsione mi regolerò di conseguenza. Ho la coscienza a posto». (m.s.)
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