Giovane pestato in centro L’aggressore ha un nome

Scoperto grazie alle telecamere di videosorveglianza: sarà presto denunciato Il 20enne è ricoverato nell’ospedale dell’Aquila. Guarirà in quaranta giorni
SULMONA. Ore contate per l’aggressore del 20enne che la settimana scorsa si era scagliato contro un suo coetaneo con una bottiglia di birra all’esterno di un locale in via Carrese. Il ragazzo sarebbe stato individuato dalla squadra Anticrimine del Commissariato diretto dal vicequestore Francesca La Chioma. Questo, grazie alle immagini del circuito di videosorveglianza del centro storico e grazie anche alle testimonianze raccolte la sera stessa della rissa. Più difficile è stato reperire altri testimoni, che sarebbero stati presenti al momento della rissa e che sarebbero scappati all’arrivo della polizia. L’omertà fra i giovanissimi resta uno dei più grossi ostacoli per la polizia in città. Dopo circa una settimana gli investigatori ritengono di avere identificato l’autore dell’aggressione. Secondo la ricostruzione dei fatti, dunque, i due ragazzi – che stavano bevendo qualche alcolico di troppo in un pub del centro storico – avrebbero cominciato a litigare per futili motivi. Continuando, poi, all’esterno, dove uno dei due avrebbe scagliato una bottiglia di birra sul volto del suo coetaneo. Quest’ultimo è caduto a terra, perdendo molto sangue. Da lì sono stati allertati i soccorsi e il ragazzo, prima portato all’ospedale di Sulmona, è stato poi trasferito al San Salvatore dell’Aquila. Qui ha subito un delicato intervento chirurgico per la ricostruzione dello zigomo e per suturare il profondo taglio, che ha sfiorato l’occhio. La prognosi è di 40 giorni, ma non è escluso che possa essere aumentata, nel caso in cui la convalescenza dovesse presentarsi più complicata del previsto. In questo caso, l’aggressore rischierebbe una denuncia ancor più pesante per le lesioni gravissime. Prima di formulare la denuncia gli inquirenti vogliono essere sicuri di aver costruito un castello accusatorio granitico, sulla base delle prove rintracciate e delle testimonianze reperite. Al di là del caso singolo, comunque, l’episodio rimette al centro i casi di violenza in città, in aumento soprattutto quelli legati apparentemente a futili motivi. In realtà, in alcuni episodi, indagini più approfondite hanno dimostrato che le aggressioni o le risse erano legate al fenomeno dello spaccio e al controllo del mercato peligno della droga.
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