Giovane picchiato, altre grane per Antidormi

12 Maggio 2016

Celano, l’uomo che ha investito e ucciso un 15enne in motorino è stato denunciato anche per lesioni aggravate

CELANO. È stato denunciato perché ha picchiato e minacciato un giovane di Celano. I carabinieri questa volta hanno proceduto d’ufficio, per lesioni e minacce aggravate. Protagonista della vicenda è di nuovo Luigi Antidormi, il 34enne di Celano, arrivato ieri mattina all’interrogatorio di garanzia che si è tenuto alla caserma dei carabinieri di Avezzano. Due testimoni l’hanno riconosciuto come l’autore di un tentato furto in un’ex fabbrica di Celano, dove, insieme ad un complice ancora non identificato, stava cercando di portare via due quintali di rame. In un confronto all’americana, i due testimoni non hanno avuto esitazione e hanno confermato ai militari dell’Arma che quella sera di dicembre, Antidormi, solo da poco libero dai domiciliari, era nell’ex fabbrica e aveva lasciato il rame perché aveva sentito gridare una donna. Sembra il sequel di un film la vicenda che gira intorno al 34enne che a maggio dello scorso anno ha investito e ucciso Marzo Zaurrini, 15enne compaesano, sulla strada che unisce Paterno a Celano. Il giovane era sul motorino con un suo amico, rimasto gravemente ferito. In quell’occasione Antirdormi fu bloccato nella sua abitazione, perché era tornato a casa. La squadra anticrimine del commissariato, nonostante la macchina lasciata sul luogo dell’incidente fosse intestata a una donna che poi si è capito che non c’entrava nulla con la vicenda, ha capito subito chi fosse il responsabile, anche perché aveva lasciato il cellulare nell’auto. Come dagli accertamenti in ospedale, risultò ubriaco e drogato, aveva consumato diversi tipi di sostanze stupefacenti. Era sotto il regime della sorveglianza speciale e quindi non sarebbe nemmeno potuto essere in quel posto in quel momento e guidava senza patente. Subito disposti i domiciliari dal pm, Antidormi è rimasto agli arresti nella sua abitazione per tre mesi. Poi per qualche settimana è rimasto con la sorveglianza speciale, regime a cui era stato sottoposto per una serie di vecchi reati. È in questo lasso di tempo che è stato denunciato dai militari, al comando del luogotenente Pietro Finanza, per aver tentato il furto all’ex fabbrica. Dopo qualche giorno il periodo di sorveglianza si è esaurito ed è arrivata la misura dell’obbligo di dimora: non avrebbe potuto allontanarsi da Celano. E invece, ad aprile, la notte in cui i carabinieri del nucleo radiomobile, agli ordini del tenente Marco Mascolo, facevano dei pattugliamenti ad hoc per i controlli ai seggi elettorali, lo hanno trovato con un parente dentro un bar di Cerchio. Scattò la denuncia. Adesso ne spunta un’altra, di circa un mese fa. Dopo le indagini dei carabinieri, è ritenuto responsabile delle lesioni a un compaesano 27enne che avrebbe anche minacciato. Fatto sta che nelle prescrizioni della misura dell’obbligo di dimora il giudice, in parole povere, aveva ordinato ad Antidormi di “rigare dritto”, altrimenti la pena si sarebbe aggravata nella detenzione in carcere.

Magda Tirabassi

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