Giovane trovato morto in casa Lo ha stroncato un malore

CASTEL DI SANGRO. Il telefono squillava a vuoto e non rispondeva più neanche ai messaggi. Preoccupati dello strano silenzio, i suoi amici hanno deciso di chiamare i carabinieri sospettando che fosse...
CASTEL DI SANGRO. Il telefono squillava a vuoto e non rispondeva più neanche ai messaggi. Preoccupati dello strano silenzio, i suoi amici hanno deciso di chiamare i carabinieri sospettando che fosse accaduto qualcosa. Sospetti che si sono rivelati fondati quando i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro sono entrati nell’appartamento trovando il giovane sul letto ormai privo di vita. La vittima è un 30enne senegalese, domiciliato da tempo in città. Il giovane era attualmente disoccupato e viveva solo in un appartamento in un quartiere di Castel di Sangro dove risiedono anche altri connazionali. Era da poco passata la mezzanotte quando i carabinieri sono arrivati nella palazzina dove risiedeva il 30enne. Con loro il personale del 118, ma gli operatori sanitari una volta entrati nella casa hanno potuto solo contattare che per l'uomo non c'era più nulla da fare.
Sul comodino della sua camera da letto il giovane aveva una confezione di antidepressivi. L'esame eseguito dal medico legale ha tuttavia accertato che la morte è sopraggiunta per cause naturali: un improvviso attacco cardiaco lo ha stroncato. In un primo tempo la salma è stata trasportata nell’obitorio del cimitero di Castel di Sangro a disposizione dell'autorità giudiziaria, che in un primo tempo era orientata a svolgere un esame più approfondito. Dopo aver letto la relazione del medico legale, il sostituto procuratore Stefano Iafolla ha deciso di riconsegnare la salma per lo svolgimento dei funerali. Il giovane era molto conosciuto e apprezzato in città per il suo carattere mite e socievole. Da quanto si è appreso, il senegalese percepiva il reddito di cittadinanza ed era stato ospite in passato di un centro di accoglienza. Poi, con la disponibilità economica, aveva scelto di andare a vivere da solo nell’abitazione dove è stato trovato privo di vita. (c.l.)
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