Giovane ucciso da un colpo di fucile

Balsorano, Nazzareno Corsetti aveva 22 anni. Era uscito di casa domenica mattina per andare a caccia con la sua arma
BALSORANO. Era uscito di casa domenica pomeriggio, per una battuta di caccia, come faceva di solito.
Aveva preso il fucile e si era incamminato tra i boschi che fanno da corollario al paese.
Ai genitori aveva detto che sarebbe tornato qualche ora più tardi. Invece ieri mattina, quando i familiari hanno constatato che ancora non era rientrato, hanno deciso di lanciare l’allarme e hanno avvertito i carabinieri.
Ma hanno capito subito che qualcosa non andava, perché il loro adorato figlio non si era mai trattenuto così a lungo tra le montagne.
Dopo una giornata di ricerche spasmodiche, il corpo di Nazzareno Corsetti, 22 anni, di Balsorano, è stato trovato privo di vita, ucciso da un colpo di fucile, con ogni probabilità partito proprio dalla sua arma.
Si tratterebbe, secondo le prime indagini eseguite dai carabinieri e dopo i rilievi del medico legale, di un gesto volontario.
Ma non si esclude la possibilità che si sia trattato di un incidente di caccia. Saranno gli accertamenti tecnici a fare luce sull’accaduto.
Ieri un intero paese, insieme ai carabinieri, si è mobilitato per le ricerche del giovane. I genitori hanno presentato una denuncia alle prime ore del mattino ed è scattata la mobilitazione non soltanto dei militari dell’Arma.
Assieme agli altri cacciatori della zona, forze dell’ordine e amici del giovane, tutti si sono messi sulle tracce del 22enne. Intorno alle 17 il triste ritrovamento. Il corpo privo di vita è stato trovato in via della Cisterna, lungo la strada che porta al Santuario di Sant’Angelo, nella zona Nord del paese, vicino alla boscaglia.
Carabinieri e medico legale incaricato dalla Procura di Avezzano hanno raccolto informazioni. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato.
Oggi saranno eseguiti accertamenti sul corpo e il test dello stub per la polvere da sparo, come disposto dalla Procura. La tragedia ha scosso l’intero paese, dove la vittima aveva molti amici e dove la sua famiglia è molto stimata. Per ora l’accaduto resta inspiegabile. Non ci sono motivi che potrebbero avere spinto il giovane a compiere un gesto estremo, sempre se di ciò si tratta.
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