Giovani e famiglie, le misure del Comune

18 Settembre 2021

Approvati i nuovi regolamenti della consulta dei ragazzi e dei benefìci economici per chi è in difficoltà

L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento della consulta giovanile, che ha il compito di fungere da raccordo tra il mondo dei giovani del territorio e le istituzioni.
«Un regolamento completamente rinnovato, rispetto a quello istitutivo della consulta del 2015», ha spiegato l’assessore Maria Luisa Ianni, illustrando il provvedimento in aula. «Il precedente mandato era scaduto a maggio dello scorso anno, in un periodo particolarmente drammatico per via dell’emergenza sanitaria. Ne abbiamo approfittato per approfondire questa problematica e abbiamo avviato un percorso partecipato».
Tra le modifiche inserite nel regolamento rispetto al passato, la fascia di età per partecipare ai lavori della consulta, che passa da 16 a 30 a 16 a 35 anni, la durata dell’organismo, tre anni anziché due, i termini che ha il Comune per rispondere alle istanze della struttura, diminuita da 30 a 15 giorni. «Inoltre», ha aggiunto Ianni, «sono stati ridefiniti gli organismi, in modo tale da conferire alla consulta un’organizzazione più puntuale. Senza dimenticare l’inserimento del Piano di previsione delle attività programmate da proporre da parte della consulta a fine anno per l'anno successivo, che stabilirà lo stanziamento del budget per le iniziative che saranno concordate con l’assessorato alle Politiche giovanili. Il nuovo regolamento conferma l’attenzione posta dall’attuale amministrazione al mondo giovanile, colonna portante della nostra società. Un’attenzione ai giovani del nostro territorio, sia della città che delle frazioni, che si completa col sostegno di iniziative per la realizzazione di attività educative, artistiche, culturali, sportive, ricreative orientate a favorire il senso d’identità, di aggregazione e soprattutto all'incentivazione della partecipazione attiva alla vita della comunità».
La consulta è organo consultivo e propositivo del consiglio comunale e della giunta. «Il prossimo step», ha concluso l’assessore, «sarà un avviso rivolto alle ragazze e ai ragazzi del territorio e quindi alle associazioni e ai gruppi giovanili per iniziare le procedure di avviamento per la designazione dei futuri partecipanti alla consulta».
Approvate anche le modifiche al regolamento per la concessione di benefìci economici una tantum in favore delle famiglie in estrema difficoltà. «Queste variazioni», ha spiegato l’assessore Francesco Cristiano Bignotti, presentando la proposta di provvedimento, «riguardano sia l’eliminazione del limite di età dei 65 anni per richiedere questo sostegno (ora anche gli ultra65enni potranno fare domanda per ottenere l’una tantum, se ricorreranno le condizioni previste dal regolamento), sia il tetto del reddito Isee per rientrare nel beneficio, che passa da 6.000 a 7.000 euro. L’obiettivo è ampliare la platea degli aventi diritto (finora, mediamente, negli ultimi anni le domande non superavano le 350 unità) e andare incontro in maniera più efficace alle famiglie, anche costituite da persone sole, in difficoltà».