Giovani reclutati per aiutare gli anziani

L’AQUILA . L’Ada Abruzzo, associazione per i diritti degli anziani, nell’ambito di un progetto nazionale, è risultata assegnataria di un contributo che ha l’obiettivo di promuovere attività rivolte...
L’AQUILA . L’Ada Abruzzo, associazione per i diritti degli anziani, nell’ambito di un progetto nazionale, è risultata assegnataria di un contributo che ha l’obiettivo di promuovere attività rivolte all’inclusione sociale di persone anziane. È stato così pubblicato sul sito dell’associazione il bando “Time to care”, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono impegnarsi, per un periodo di sei mesi, in attività di supporto e assistenza agli anziani. A darne notizia è la presidente dell’Ada, Maria Giovanna Tinari.
«Le persone selezionate», afferma Tinari, «saranno impegnate in servizi di assistenza a domicilio o a distanza nei confronti degli anziani, attività di “welfare leggero”, come disbrigo di piccole faccende per persone anziane e bisognose, consegna di spesa, acquisto di farmaci, contatti con i medici di base, pagamento di bollette, consegne a domicilio di diversi beni, assistenza da remoto anche mediante contatti telefonici dedicati all’ascolto e al confronto di chi è solo e servizi informativi anche online».
La domanda di partecipazione, inviata direttamente alla pec adanazionale@legalmail.it, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito www.adanazionale.it, deve essere presentata entro le 14 del 31 ottobre. I selezionati direttamente dall’Ada Abruzzo firmeranno un contratto di collaborazione coordinata e continuata e sarà loro riconosciuto un assegno mensile pari a 375 euro netti, oltre ai contributi previdenziali. Avranno, inoltre, una copertura assicurativa relativa ai rischi connessi allo svolgimento delle attività previste dal bando e saranno dotati di adeguati dispositivi di protezione individuale. E ancora, riceveranno una formazione specifica per poter essere, quindi, impiegati nelle azioni progettuali degli enti del Terzo settore. Al termine delle attività verrà loro rilasciato dall’ente un attestato di riconoscimento delle competenze.
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