Giudice di pace, uno spiraglio per riaprire nell’Alto Sangro

29 Luglio 2015

CASTEL DI SANGRO. Una gestione associata per il ripristino a Castel di Sangro degli uffici del giudice di pace. È quanto deciso dal Comune di Castel di Sangro, dal Comune di Roccaraso e dalla...

CASTEL DI SANGRO. Una gestione associata per il ripristino a Castel di Sangro degli uffici del giudice di pace. È quanto deciso dal Comune di Castel di Sangro, dal Comune di Roccaraso e dalla Comunità montana Alto Sangro che hanno chiesto al ministero della Giustizia la riattivazione del servizio soppresso nel 2012. Il consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato infatti la deliberazione per il mantenimento del servizio. «Una possibilità concreta dopo il decreto governativo Milleproroghe di fine 2014» ha chiarito il relatore Andrea Liberatore, consigliere di maggioranza «che però ha inserito la possibilità di avanzare questa richiesta a determinate condizioni che spero vengano garantite dagli enti richiedenti».

La circolare ministeriale espone in modo dettagliato il contenuto e gli elementi essenziali che deve contenere la eventuale istanza di ripristino. Tra i principali figurano le spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, incluso il fabbisogno di personale amministrativo. Sono a carico dell’amministrazione della giustizia unicamente i compensi dovuti ai magistrati onorari e le spese per l’attività di formazione del personale messo a disposizione dagli enti. ( m.lav.)

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