Giudice trasferito all’Aquila Processi a rischio paralisi

20 Novembre 2019

Billi chiamato dalla Corte d’Appello, rinviate tutte le udienze in programma ieri L’Ordine degli avvocati: «Provvedimento irragionevole, va subito revocato» 

SULMONA. Il tribunale di Sulmona a rischio paralisi. Ieri mattina, a seguito del distacco al tribunale dell’Aquila del giudice Marco Billi, tutte le udienze in programma che facevano capo al magistrato sono state rinviate. Il giudice, proprio in virtù del provvedimento emesso dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, sarà applicato per quattro giorni la settimana e per un periodo di sei mesi al tribunale dell’Aquila e un solo giorno al tribunale di Sulmona dove, a far data da lunedì, il giudice Billi è stato chiamato a svolgere anche le funzioni di presidente vicario a seguito della cessazione dell’incarico, da sabato scorso, del presidente Giorgio Di Benedetto. Quest’ultimo, per il momento, resterà a Sulmona solo nelle vesti di magistrato in attesa di destinazione definitiva. Una situazione che ha subito provocato la reazione dell’Ordine degli avvocati, ma anche della Procura, preoccupati del possibile quanto probabile blocco delle attività del tribunale di piazza Capograssi.
In un solo giorno, infatti, oltre all’attività giudiziaria sentenze, ordinanze e via dicendo, il giudice Billi dovrà curare anche l’aspetto dirigenziale-amministrativo che richiede una presenza pressoché costante e un impegno ancora più gravoso.
Ieri mattina il presidente dell’Ordine forense di Sulmona, Luca Tirabassi, ha inviato una lettera al presidente della Corte d’Appello dell’Aquila chiedendo l’immediata revoca del provvedimento.
«Considerata la evidente inopportunità e irragionevolezza di una statuizione, in forza della quale il presidente vicario del tribunale di Sulmona dovrebbe dedicarsi allo svolgimento delle funzioni dirigenziali nel solo tempo residuo», scrive Tirabassi, «ed oggettivamente insufficiente di 4 giorni al mese, con prevedibili e inevitabili ripercussioni negative sulla organizzazione dell’Ufficio giudiziario e sul corretto funzionamento dell’attività giudiziaria, con pregiudizi per l’utenza e per la classe forense, chiedo l’immediata revoca del provvedimento di coassegnazione del giudice Marco Billi, affinché lo stesso sia posto in grado, quanto prima, di poter assolvere alle funzioni di presidente vicario del tribunale di Sulmona, nell’unico modo in cui le stesse funzioni possono essere svolte, vale a dire, attraverso una costante e non solo sporadica presenza nell’Ufficio giudiziario».
Ieri, come detto, già si sono avuti i primi effetti del provvedimento, con tutte le udienze in mano al giudice Billi rinviate. Ieri era attesa anche la decisione sulle 39 richieste di archiviazione presentate dalla Procura su altrettanti dipendenti comunali finiti nella lista dei 49 messi sotto inchiesta dalla Guardia di finanza per assenteismo e per violazione del regolamento comunale.
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