Giunta, a breve la nomina al posto di Fabrizi
Entro mercoledì l’assessore dimissionario sarà sostituito. Colonna scalpita, ma dubbi sulle deleghe
L’AQUILA . La nomina del successore di Vittorio Fabrizi, dimessosi sabato per andare a lavorare nella struttura commissariale per i terremoti del Centro Italia guidata da Giovanni Legnini (prenderà servizio oggi), dovrebbe arrivare al più tardi entro mercoledì. Le deleghe di cui Fabrizi era titolare (Opere pubbliche, Ricostruzione privata, Patrimonio e Sport) sono troppo importanti per rimanere in sospeso troppo a lungo. Salvo sorprese dell’ultim’ora, il sostituto sarà Vito Colonna, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, una vita passata in consiglio (è stato anche presidente) ma senza nessuna specifica esperienza come assessore. Non si sa ancora se Colonna erediterà le stesse deleghe di Fabrizi o se Biondi le spacchetterà. Quel che è certo è che gli umori, dentro il centrodestra, sono tutt’altro che sereni. L’addio di Fabrizi è sembrato a molti un cedimento del sindaco alla fronda di Fratelli d’Italia, quella legata all’assessore regionale Guido Liris, e a Roberto Jr Silveri, che da mesi chiedevano la testa dell’ex assessore (tant’è che Silveri, poco dopo che la notizia delle dimissioni era diventata ufficiale, ha commentato sul proprio profilo Facebook: «Quasi tutti sono utili ma nessuno è indispensabile, state sereni»). È vero che Fabrizi si è dimesso per andare a ricoprire un incarico di maggior prestigio, ma c’è una locuzione latina, che chi fa politica conosce molto bene, che recita: «Promoveatur ut amoveatur», ovvero “promuovere per rimuovere”. Spesso gli avanzamenti di grado sono concessi più con lo scopo di fare le scarpe a qualcuno che di gratificarlo.
I DOSSIER “CALDI”. Il successore di Fabrizi troverà sulla propria scrivania dossier molto delicati, alcuni, in verità, già ampiamente avviati, altri da instradare. Tra le priorità ci sarà sicuramente la nuova gara d’appalto per il ripristino del complesso sportivo di Verdeaqua, chiuso ormai da oltre due anni, e l’assegnazione della nuova gestione. Dopo che il precedente bando era andato deserto, Fabrizi aveva affidato a una società esterna l’incarico di formulare un nuovo business plan, con condizioni di gestione più vantaggiose. Ora l’iter dovrà essere portato a termine. Sempre in materia di impiantistica sportiva, altri progetti strategici che attendono di essere chiusi sono la realizzazione del PalaJapan, il completamento degli interventi nel complesso di Piazza d’Armi, la ristrutturazione del palazzetto di viale Ovidio. Sul fronte opere pubbliche, invece, andrà ultimato il nuovo anello tra statale 17 e statale 80 e andranno programmati gli interventi di rifacimento dell’asfalto delle strade comunali, che versano in condizioni disastrose. Fabrizi aveva chiesto che nel nuovo bilancio di previsione venisse stanziato almeno un milione di euro.
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