Giunta, fuori i tecnici e dentro i partiti

Nel braccio di ferro tra Biondi e la Lega potrebbe saltare Fabrizi per lasciare il posto a Lancia o Scimia di Fratelli d’Italia
L’AQUILA. Si profila una riassegnazione delle deleghe nella giunta comunale dell’Aquila, per provare a risolvere il braccio di ferro che si è instaurato tra il sindaco Pierluigi Biondi e la Lega.
Una riassegnazione non indolore, soprattutto per la città, perché comporterebbe anche almeno una sostituzione nell’esecutivo. E a lasciare la poltrona di assessore potrebbe essere uno dei “tecnici” scelti proprio da Biondi, a favore di figure di partito. Al momento in giunta sono due: Vittorio Fabrizi e Fausta Bergamotto. Ma quest’ultima sembra abbia un ottimo feeling con l’assessore regionale e punto di riferimento imprescindibile di Fratelli d’Italia, Guido Quintino Liris. Dunque, potrebbe essere intoccabile.
A fare le spese del giro di valzer, quindi, potrebbe essere Fabrizi, uomo capace nel suo settore (Ricostruzione e Sport) – così come Bergamotto, per questo sono stati scelti dal sindaco – ma che potrebbe essere sacrificato in nome del partito.
Se la coalizione di centrodestra vuole seguire coerentemente il suo programma, che si basa sulle capacità e non sui numeri, evitando quindi di ridurre la politica amministrativa a un mero “manuale Cencelli”, ovvero la suddivisione dei posti in base ai numeri presenti in consiglio comunale, allora dovrebbe lasciare le cose come stanno. Ma probabilmente non verrà seguita né l’una, né l’altra strada: si riporterà l’esecutivo comunale alla rappresentanza politica.
Così Fabrizi potrebbe lasciare il posto a Ersilia Lancia, che a sua volta lascerebbe la carica di capogruppo a Leonardo Scimia o a Vito Colonna (entrati in FdI dopo il voto sul bilancio nel consiglio del 23 dicembre scorso). Lancia è la moglie di Etelwardo Sigismondi, portavoce regionale di FdI e probabile candidato al parlamento. Ma la scelta di sostituire Fabrizi – siamo sempre nel campo delle ipotesi – potrebbe ricadere anche su Leonardo Scimia. In quest’ultimo caso si rafforzerebbe la linea di Biondi, perché in consiglio entrerebbe Monica Petrella, già assessore dell’attuale giunta. Nel caso la scelta dovesse cadere su Lancia, entrerebbe in consiglio Margherita Paoletti, figura di partito (FdI) che attualmente lavora per il presidente della Regione Marco Marsilio. Non verrebbe toccato nessuno dei tre assessori della Lega, che non è disposta a cedere di un millimetro – come hanno ribadito chiaramente il deputato Luigi D’Eramo e il vice presidente della Regione Emanuele Imprudente – altrimenti scatterebbe la sfiducia a Biondi. Un rischio che la città in questo momento non può permettersi.
Anche se il sindaco ha sempre un orecchio attento alla situazione parlamentare: non ha mai smentito di voler puntare a un posto nel Transatlantico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

