Giunta, il rimpasto spacca la maggioranza

18 Febbraio 2018

Ramunno e Tirabassi guidano la rivolta: forzate e non condivise le dimissioni di Vella per far posto ad Angelone

SULMONA. Maggioranza spaccata sul rimpasto di giunta. Dopo le dimissioni “forzate” dell’ex assessore all’Ambiente Alessandra Vella e la nomina al suo posto di Antonio Angelone, arriva la protesta di alcuni consiglieri di maggioranza. La presa di posizione più dura è quella del consigliere Andrea Ramunno, finora tra i fedelissimi del sindaco, che si dice pronto a rimettere in discussione la sua posizione nel caso in cui non si avvii un confronto serio sui problemi della città.
«Il recente rimpasto di giunta con le dimissioni forzate dell’assessore Vella e la nomina dell’architetto Angelone non è una scelta condivisa dalla coalizione, come riporta il sindaco nei comunicati stampa affermando che “si tratta di una decisione politica condivisa dalla maggioranza”. Si sbaglia ancora», afferma Ramunno, «sui metodi utilizzati, come avvenuto più di una volta in questi 18 mesi di amministrazione». Da qui l’aut aut. «Nei prossimi giorni chiederò la sottoscrizione di un documento programmatico che impegni tutta la coalizione su questioni concrete da portare avanti nel breve, medio, lungo periodo perché la città aspetta delle risposte, non nomine continue. Se ciò non dovesse avvenire», avverte, «metterò in discussione la mia esperienza di consigliere comunale facendo innanzitutto autocritica sull’impegno profuso in questo anno e mezzo. Grazie ad Alessandra Vella per il lavoro svolto sempre con passione e trasparenza e buon lavoro all’architetto Angelone».
Una richiesta di confronto arriva anche dal consigliere Mauro Tirabassi del gruppo “Alleanza per Sulmona”, che esprime in giunta il vice sindaco e assessore Mariella Iommi. «Purtroppo chi continua a pensare che il ruolo del consigliere debba essere relegato a quello del classico “manico di scopa”, pronto sempre e comunque ad alzare la mano in nome di una lealtà incondizionata nei confronti di un gruppo politico di maggioranza, si sbaglia di grosso. Soprattutto quando questa lealtà viene sistematicamente tradita», ammonisce Tirabassi. «Il consiglio deve riconquistare la propria centralità ed essere una palestra per una nuova classe dirigente, visto anche il numero di giovani consiglieri comunali». Da qui la richiesta di un confronto per far ripartire la macchina amministrativa. «Responsabilmente, pur consapevoli delle ripercussioni che questa presa di posizione può comportare, soprattutto nell’attuale fase elettorale», aggiunge, «riteniamo che sia giunta l’ora di avviare subito un serio e costruttivo confronto volto a superare i dubbi e a fornire risposte precise a problematiche di drammatica attualità, non rinviabili, come l’edilizia scolastica e la prevenzione sismica».
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