Giunta in videoconferenza, ok di Biondi

Il sindaco: la compresenza fisica degli assessori non è necessaria per assicurare il rispetto delle norme
L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi ha fissato i criteri per lo svolgimento delle giunte comunali in videoconferenza. «Occorre predisporre», è scritto nell’atto, «gli strumenti per far fronte alle esigenze di governo del Comune anche in situazioni emergenziali e comunque in contesti incoerenti con la tempestività dell’azione amministrativa, situazioni e contesti che possono frapporre ostacoli alla presenza fisica del sindaco o degli assessori durante i lavori della giunta. Si prende atto della necessità di contribuire, per quanto possibile, alle misure di contenimento del virus Covid-19, a scopo preventivo e di tutela dell’igiene e della salute pubblica anche attraverso la riduzione quantitativa delle riunioni istituzionali o tenendo le medesime, quando possibile, in modalità a distanza attraverso l’ausilio delle tecnologie informatiche e della telecomunicazione. Va poi considerato che l’essenza del metodo collegiale consiste nella possibilità, per i legittimati, di discutere in dibattito e votare simultaneamente sulle materie all’ordine del giorno, mentre la compresenza fisica dei componenti la giunta in uno stesso luogo di riunione rappresenta un mero presupposto perché possano darsi discussione e votazione simultanee. La compresenza fisica quindi non è più indispensabile per assicurare il pieno rispetto di tutte le forme procedimentali stabilite per la costituzione, lo svolgimento e la verbalizzazione delle riunioni degli organi collegiali comunali. E questo grazie al grado di interazione – tra persone che si trovano in luoghi diversi – che l’evoluzione tecnologica dei mezzi di collegamento audio-video oggi può consentire. Si ritiene quindi lecita la disposizione che preveda la possibilità che la riunione dell’organo esecutivo si svolga con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio-video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei componenti. Per questo si dispone che la partecipazione alle riunioni della giunta è consentita anche con modalità telematica». Con la stessa disposizione si consente «al Segretario generale, anche a mezzo dei propri uffici, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione».
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