Giunta, le ultime limature Ecco i sette di De Angelis

14 Maggio 2019

Riunione fino a tarda ora: restano da vincere le resistenze di Udc e Fratelli d’Italia Oggi incontro decisivo. Maggioranza di centrodestra a 14. Il ritorno di Cipollone 

AVEZZANO. Tutto pronto in Comune per il varo della nuova giunta di centrodestra. Restano da superare gli ostacoli legati a Fratelli d’Italia e Udc, che chiedono garanzie per la futura sopravvivenza della maggioranza. Ieri il lungo, ennesimo faccia a faccia tra il sindaco Gabriele De Angelis e i 13 consiglieri di area centrodestra, per sciogliere gli ultimi nodi dell’intricatissima matassa in una città – dopo la bocciatura del consuntivo – senza governo dal 25 di aprile, giorno della festa di Liberazione. Il tempo per trovare la quadra, però, scarseggia sempre più, soprattutto perché la data ultima per il via libera allo strumento finanziario bocciato in aula, è passata da un bel pezzo (30 aprile), mentre i sette consiglieri di minoranza hanno girato una nota ufficiale al Prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, chiedendo lumi sullo stato dell’arte delle procedure di legge per “mettere in mora” l’amministrazione De Angelis.
Le luci accese fino a tardi ieri sera a Palazzo di città, dove il sindaco ha convocato la probabile maggioranza per stringere i tempi e provare a chiudere la partita nel perimetro ristretto del centrodestra, puntando a quota 14 consiglieri, o almeno a 13, il minimo vitale per la sopravvivenza, non hanno sortito gli effetti sperati. Oggi il nuovo tentativo, anche perché la netta presa di distanza «definitiva e irreversibile», dei quattro consiglieri di “Responsabilità civica”, Maria Antonietta Dominici, Alessandro Pierleoni, Donato Aratari e Vincenzo Ridolfi, insoddisfatti per la piega che ha preso la storia, oltre che per le tante questioni rimaste appese, mercato in testa, non sembra lasciare ulteriori margini di manovra: il primo cittadino è costretto a camminare sul filo del rasoio, con l’aggravante delle tante richieste da soddisfare della frammentata maggioranza ristretta. Intanto, a bordo campo, restano in religiosa attesa vecchi e nuovi assessori in pectore, sempre che riescano a iniziare la partita: oltre al riconfermatissimo Crescenzo Presutti, ci sono Katia Agata Spera e Fabiana Marianella (Forza Italia), Leonardo Casciere (leghista, ma in quota Senza padroni), Emilio Cipollone (Udc di area Gerosolimo-Scoccia), nonché Lino Cipolloni (Udc, insidiato dall’arbitro di serie A, Aleandro Di Paolo) e Francesca Novella, per il neonato gruppo di Fratelli d’Italia. Tutto però è legato alla sospirata quadra, perlomeno con 13 consiglieri, altrimenti l’unica strada da imboccare sembra quella del rompete le righe. Oppure «cospargersi il capo di cenere» e bussare alla porta dei civici mettendo le bandiere del centrodestra nei cassetti, ma il prezzo da pagare sarebbe altissimo. Oggi dovrebbe essere la giornata buona per la fumata bianca. (m.s.)
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