Giunta, Presutti rifiuta l’incarico di assessore

16 Settembre 2014

Di Pangrazio non gli concede la delega all’Ambiente e scoppia il caso in Comune Il consigliere: «Non ha senso accettare un ruolo senza un incarico preciso»

AVEZZANO. Crescenzo Presutti rifiuta l’assessorato senza deleghe offertogli dal sindaco Gianni Di Pangrazio. Il consigliere comunale Presutti, anche presidente della commissione Ambiente, ha ricevuto la convocazione da parte della segreteria del sindaco, in cui gli si chiedeva di andare in Comune per firmare e ufficializzare la nomina da assessore. La voce della nomina dell’avvocato Presutti ad assessore già da mesi circola nel palazzo di città, mancava dunque solo l’ufficialità. Una nomina che tutti si aspettavano già alla fine di luglio e che poi invece è stata rimandata a dopo l’estate.

All’incontro, in cui si sarebbe dovuto firmare il documento ufficiale, il consigliere comunale non si è però presentato. L’aspettativa era quella dell’assessorato all’Ambiente, considerato l’impegno attivo dell’avvocato Presutti nella difesa del territorio sui temi ambientali e naturalistici. Una delega a oggi di un altro avvocato, Roberto Verdecchia, il quale non ha nessuna intenzione di lasciarlo.

«Non ha senso accettare una nomina da assessore che non ha di fatto alcun incarico», il commento dell’avvocato Presutti, «non ci sono le condizioni per poter lavorare. Sarò a disposizione per lavorare nella giunta quando sarà chiaro il percorso che vuole fare quest’amministrazione. Mi sono candidato alle elezioni per lavorare e fare per questa città, non ho altri scopi».

Eletto nella lista civica “Per Avezzano”, Presutti è sostenuto anche dai consiglieri provenienti dalla stessa lista, Mario Babbo e Gianfranco Gallese e da due dell’Udc, Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli. Tutti e cinque insieme, già a metà luglio, i consiglieri avevano chiesto un azzeramento della giunta, consegnando un documento al sindaco Di Pangrazio, condiviso e sottoscritto anche dall’avvocato Leonardo Rosa (Per Avezzano).

Il tutto per riavvicinare il lavoro dell’amministrazione ai cittadini, che erano stati chiamati alle urne per scegliere anche una squadra politica che si sarebbe dovuta sedere accanto al sindaco e che invece, di fatto, non c’è mai stata. Considerato che le nomine da assessore sono andate a “tecnici” scelti direttamente dal primo cittadino. Rimane ora il fatto che la giunta ha un assessore in meno.

Questo dopo l’uscita di scena di Gino Di Cicco, vicino da sempre alla famiglia Stati, sollevato dall’incarico poco più di una settimana fa.

Magda Tirabassi

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