Giunta-ter, la lite è sulle deleghe

6 Maggio 2018

Responsabilità civica vuole Sport, Cultura e Attività produttive 

AVEZZANO. Si apre un altro fronte nella controversa partita della giunta comunale, la terza dell’era De Angelis. La contesa sugli assessorati, già motivo di scontro tra i gruppi civici, si allarga a un altro fronte: quello delle deleghe pesanti reclamate dai quattro malpancisti Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Vincenzo Ridolfi e Mariantonietta Dominici. I ribelli, infatti, puntano a ottenere due assessorati e deleghe su Cultura, Sport e Suap-Attività produttive. Incarichi attualmente nelle mani del sindaco Gabriele De Angelis e degli assessori Angela Salvatore e Rocco Di Micco. Ma c’è chi non gradisce. Ad alzare la voce, seppur sotto coperta, contro le pretese del gruppo di Responsabilità civica, è stato il consigliere comunale di Forza Avezzano, Giancarlo Cipollone, fermo nel difendere la delega allo Sport della Salvatore. Questo il ragionamento del vicepresidente del consiglio comunale al sindaco: al Comune di Avezzano, da sempre, le deleghe pesanti, quelle che nobilitano il ruolo degli assessori, sono più o meno sette: Cultura, Sport, Suap-Attività produttive, Lavori pubblici, Urbanistica, Ambiente e Sociale. Non si capisce, quindi, perché i quattro dovrebbero prendere in mano tre deleghe pesanti, mentre all’assessore Angela Salvatore, già espropriata della delega del Sociale, passata a Leonardo Casciere nel rimpasto post-anatra zoppa, ora rimarrebbero solo deleghe di seconda scelta. La partita, quindi, si complica ancor di più per il sindaco, a meno che le sue affermazioni nel corso dell’assemblea della Lega, alla Residenza dei Marsi, dove ha abiurato al civismo, enfatizzato la sua adesione a Forza Italia e al centrodestra e annunciato che «la maggioranza potrebbe allargarsi», non si concretizzino presto. De Angelis, quindi, punterebbe ad attrarre nell’orbita della maggioranza le anime di centrodestra che siedono sui banchi della minoranza. Non resta, quindi, che attendere il faccia a faccia con i capigruppo di maggioranza, in agenda per domani pomeriggio a Palazzo di città, per capire se gli attori in gioco faranno qualche passo indietro per ricomporre il quadro oppure se si andrà alla rottura definitiva. Con il ritorno alle urne. (m.s.)
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