Giuramento per 435 finanzieri

Triplo hurrà e lancio del cappello dopo la consegna dei gradi ai nuovi ispettori
L’AQUILA. Si è chiusa con il tradizionale triplo hurrà e il lancio del cappello la cerimonia di consegna dei gradi per i nuovi ispettori della Guardia di finanza dell’86° corso “Berane II” che si è svolta ieri nella scuola ispettori e soprintendenti di Coppito. In tribuna erano attese oltre 4.000 persone, tra familiari e amici, ma probabilmente il numero di spettatori era ancora superiore almeno a giudicare dalle tribune gremite e al numero di auto parcheggiate fuori dalla caserma, arrivate fin quasi all’anfiteatro di Amiternum. A ricevere i gradi 435 allievi della Guardia di finanza che, al termine dei primi due anni di corso, possono indossare formalmente il grado di maresciallo. La suggestiva cerimonia militare, che precede l’ultimo anno che completerà il triennio di formazione, si è svolta alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza, del Generale di Corpo d’armata Luciano Carta, ispettore per gli istituti d’istruzione del Corpo, del comandante della scuola Ispettori e Soprintendenti di Coppito, generale di brigata Fabrizio Toscano, e numerose autorità civili, militari e religiose. Nel corso dell’evento, ai genitori è stato chiesto di effettuare la simbolica apposizione del distintivo del grado sull’uniforme di ciascun neo ispettore. Ed è stato questo un momento particolarmente emozionante, con i padri e le madri di fronte ai propri ragazzi. Nel corso della cerimonia ci sono stati anche altri momenti importanti, come la benedizione dei gradi, le premiazione degli allievi migliori per ogni corso di studi, fino ad arrivare alla “consegna delle sciabole”.
Una rappresentanza dei marescialli del 54° Corso “Berane”, allievi della scuola nel biennio 1979/1981, ha infatti proceduto all’ideale gemellaggio con i frequentatori dell’86° Corso “Berane II”. Questi ultimi hanno preso in consegna le sciabole, simbolo della nuova posizione giuridica di Ispettori della Guardia di Finanza. nel suo intervento il comandante della Guardia di Finanza, generale Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza, ha ricordato il ruolo a cui sono destinati i giovani finanzieri "nella salvaguardia dello Stato, a contrasto alle attività illecite e nella protezione dei cittadini onesti». Prima del tradizionale "hurrà" seguito dal lancio del cappello che ha chiuso la cerimonia. (r.p.)
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