Giuseppe, la verità delle perizie
Delitto Colabrese, la morte del giovane provocata da un violento colpo in testa
SULMONA. Giuseppe Colabrese è stato ucciso da un colpo violento e qualcuno ha cercato poi di occultarne il cadavere. La conferma arriva dalle perizie dei tecnici incaricati dalla Procura di La Spezia per fare luce sulla cause della morte del giovane di Sulmona.
Un lavoro paziente, durato mesi e reso difficile dalle circostanze del ritrovamento, lo scorso ottobre, del corpo senza vita del giovane nel bosco di Conarbino in Liguria. In particolare la morte del ragazzo è stata provocata da un colpo sferrato con un corpo contundente sul lato destro della testa.
Una dinamica ricostruita sulla scorta della lesione riscontrata sul capo e sulla posizione del corpo che fa escludere l’ipotesi della caduta accidentale. Non solo. Sul corpo sono stati gettati rami, canne e foglie con una concentrazione maggiore rispetto a quelle che si riscontra nella zona circostante. Un tentativo di occultamento messo in atto probabilmente in fretta e furia. «Le perizie sono molto importanti per ricostruire le ultime ore di Giuseppe», ha detto l’avvocato della famiglia Federica Benguardato. «Come da noi sempre sostenuto le analisi tossicologiche confermano l’assenza di tracce di sostanze stupefacenti sia nel corpo di Giuseppe che negli altri campioni analizzati e ritrovati nel bosco. Un fatto in grado di mostrare, ancora una volta, l’assoluta estraneità di Giuseppe al mondo della droga».
Intanto, proprio in questi giorni, Francesco Del Monaco, indagato per l’omicidio di Giuseppe, dovrebbe sottoporsi al prelievo del Dna. Lo stesso sarà confrontato con alcune macchie di sangue trovate sulla maglietta e sui pantaloncini indossati da Colabrese al momento della morte. L’operazione sarà eseguita dai carabinieri dei Ris. Del Monaco è indagato, oltre che per l’omicidio di Giuseppe Colabrese, anche per spaccio di sostanze stupefacenti.
Federico Cifani
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