Giustizieri: «Dimenticata Laudomia Bonanni»
L’AQUILA. «Una lodevole iniziativa del Comune che ha posizionato quattro panchine letterarie in punti strategici della città, come richiamo turistico e decoroso arredo urbano. I brani riportati...
L’AQUILA. «Una lodevole iniziativa del Comune che ha posizionato quattro panchine letterarie in punti strategici della città, come richiamo turistico e decoroso arredo urbano. I brani riportati sulle panchine sono di quattro grandi autori legati al passato della città: Ernest Hemingway, Alda Merini, Carlo Emilio Gadda e Ignazio Silone. Peccato che sia stata dimenticata Laudomia Bonanni».
Lo scrive lo scrittore e studioso della Bonanni, Gianfranco Giustizieri.
«Forse i nostri amministratori», continua, «sono troppo giovani o non hanno nel loro bagaglio culturale un nome che dovrebbero ricordare, un nome che ha onorato la letteratura italiana del Novecento e conosciuto oltre confine. Un nome le cui opere sono ancora studiate, tradotte, un nome a cui è stato dedicato un convegno nazionale proprio nella sua città. Quel nome è: Laudomia Bonanni. Diciassette opere letterarie, oltre 1.260 elzeviri apparsi sui maggiori quotidiani e riviste, racconti disseminati in pubblicazioni varie, una molteplicità di premi nazionali, riconoscimenti da Montale, Bellonci, de Céspedes, Giannessi, Eco. Un elenco infinito e poi in primo piano l’amore per la sua città, L’Aquila, le cui tracce sono nei romanzi e negli scritti. Peccato, veramente peccato per una trascuratezza marcata, una dimenticanza che sembra voluta». (g.p.)

