Giustizieri: «Subito il Parco letterario»

3 Settembre 2020

Per lo studioso va intitolato a Laudomia Bonanni: il progetto c’è, ma giace nei cassetti del Comune

L'AQUILA. Subito un parco letterario dedicato alla scrittrice Laudomia Bonanni (L'Aquila 1907-Roma 2002). Lo chiede con una lettera al sindaco Pierluigi Biondi l'operatore culturale, scrittore e studioso della Bonanni, Gianfranco Giustizieri. «Le cronache ci dicono», scrive Giustizieri a Biondi, «che la città di Pescara, attraverso la sua amministrazione e supportata dalla Regione, si appresta a creare e a candidare la città a Parco Letterario dedicato a Gabriele d’Annunzio. Giusta iniziativa per un riconoscimento che condurrà la città e il suo territorio all’elaborazione di molteplici percorsi multidisciplinari attraverso la cultura, per rendere memoria letteraria e turismo alla terra di nascita e in parte di ispirazione di Gabriele d’Annunzio». Per Giustizieri, dunque, «è questa la funzione di un “Parco Letterario”: attivare l’attenzione non per pochi ma per molti al fine di offrire itinerari di bellezza e di conoscenza nel nome di colui o colei che ha dato luce a quei luoghi e tutelarne l’ambiente, la storia, le tradizioni. Moltissimi gli esempi nel mondo e per l’Italia sono ormai 24 i Parchi costituiti che spaziano in quasi tutte le regioni nel nome di Eugenio Montale, Francesco Petrarca, Pierpaolo Pasolini, Grazia Deledda, Tommaso Landolfi, solo per citarne alcuni». All’Aquila, insomma, secondo lo scrittore e studioso si può fare la stessa cosa. «Purtroppo sperduta in qualche cassetto dell’amministrazione comunale dell’Aquila giace da anni la proposta per la creazione di un Parco Letterario dedicato alla maggiore scrittrice che la città abbia avuto: Laudomia Bonanni», ricorda, «molti gli sforzi per riaprire quel cassetto ma, evidentemente, la chiave si è perduta. Al progetto lavorarono nomi noti nel capoluogo abruzzese con l’individuazione di percorsi, luoghi, testi che hanno ispirato la scrittrice. Inoltre il progetto comprendeva un corollario di proposte culturali-enogastronomiche-paesaggistiche, come un Parco Letterario deve avere, oltre l’itinerario per raggiungere un simile riconoscimento. Chissà se la chiave potrà essere ritrovata», conclude Gianfranco Giustizieri. (g.p.)
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