Gizzi: molti prestiti ma che non superano in media 50 mila euro

L’AQUILA. È la banca più giovane del territorio.E una delle più attive. La Bcc Gran Sasso ha aperto lo scorso anno la sua prima filiale all'Aquila e, proprio dell'autonomia gestionale, ha fatto il...
L’AQUILA. È la banca più giovane del territorio.
E una delle più attive. La Bcc Gran Sasso ha aperto lo scorso anno la sua prima filiale all'Aquila e, proprio dell'autonomia gestionale, ha fatto il suo punto di forza.
Tanto che, come spiega il direttore della filiale aquilana della Banca di credito cooperativo del Gran Sasso d'Italia, Matteo Gizzi, «è in grado di soddisfare il 90 per cento della richiesta di credito che arriva da piccoli imprenditori e famiglie».
Prestiti che non superano, mediamente, i 50 mila euro, ma che sono linfa vitale per commercianti, artigiani, professionisti e piccoli utenti. Numerosi gli interventi a sostegno delle start-up, che la banca ha supportato coadiuvata dai bandi e dalla finanza agevolata. La Bcc Gran Sasso è, infatti, l'unico istituto di credito, in città, convenzionato con la misura cratere 2009 Invitalia, destinata alla valorizzazione delle eccellenze territoriali in ambito turistico.
Quanto è vicina la Bcc Gran Sasso al territorio?
«Le dimensioni della nostra banca e la politica di credito attuata ci consentono, grazie ad una catena decisionale molto corta, con autonomie dirette a livello locale, di muoverci rapidamente per soddisfare le esigenze della clientela, soprattutto piccole imprese e famiglie. Siamo una banca civica, vicina agli artigiani, ai commercianti, ai piccoli risparmiatori. In breve tempo, abbiamo stretto importanti alleanze locali, con le associazioni di categoria e i Confidi, alcuni dei quali sono nostri soci».
Parliamo di numeri e di crediti erogati.
«In un anno abbiamo erogato 5 milioni di euro di nuovo credito, una cifra importante. Va detto che la Bcc Gran Sasso non parte da zero: è stata fondata da 600 soci aquilani, la prima linfa vitale della banca che ha consentito di firmare convenzioni, stringere relazioni e rapportualità. A tutti gli effetti siamo la banca del territorio».
La linea di credito più marcata segue il filone della ricostruzione?
«Il riscontro è buono. La Bcc Gran Sasso riserva grande attenzione alla clientela e alle imprese che lavorano alla ricostruzione post-sisma, anche per rafforzare la presenza sul comprensorio proprio tramite l'ampliamento del portafoglio clienti».
Un rapporto di fiducia che vi ha portato a quali risultati?
«Siamo la banca di riferimento del Centro turistico del Gran Sasso e abbiamo attivato, sulla scorta di tale sinergia, delle agevolazioni sull'acquisto degli skipass riservate ai soci, a testimonianza della grande attenzione allo sviluppo del settore turistico. Operiamo in tutti i comparti, dall'artigianato al commercio, dalle start-up alle aziende più consolidate, che scelgono la formula del legame diretto con la banca come una garanzia di fiducia e interlocuzione costante. L'attenzione al territorio e l'azione di supporto al credito rappresentano la carta vincente in un confronto e una presenza incisiva che fanno la differenza».(m.p.)
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