«Giù le mani dal nostro ospedale»

17 Giugno 2016

Protesta bipartisan degli aspiranti sindaci contro il ridimensionamento

SULMONA. Il declassamento dell’Annunziata a ospedale di base, come prevede il nuovo piano sanitario regionale, scatena le reazioni contrarie dei due candidati sindaci Annamaria Casini e Bruno Di Masci. Questi rivendica il potenziamento della struttura, attraverso nuovo personale e macchinari, dopo la visita fatta stamattina nei reparti e l’incontro col direttore sanitario, Antonio Di Biase. «L’ospedale, con le sue innumerevoli professionalità, come pure il tribunale, sono presidi pubblici essenziali da difendere contro qualsiasi rischio di ridimensionamento, e nel caso del tribunale di soppressione», incalza Di Masci. «L’amministrazione da me guidata avrà attenzione quotidiana alla salvaguardia di questi due presidi, e saremo in continuo contatto con gli operatori, sia della sanità, sia degli uffici giudiziari, per concertare strategie indispensabili allo scopo di conservare alla città e al territorio ospedale e tribunale». Gli impegni confermati da Di Masci a sostegno dell’ospedale sulmonese sono il potenziamento nell’organico di medici e paramedici, risolvendo così i problemi che in molti reparti sono causati delle carenze di personale.

Boccia il piano sanitario anche Annamaria Casini. «Ritengo assolutamente inaccettabile il piano di riqualificazione del sistema sanitario regionale», attacca Casini, «il territorio paga il prezzo più alto di tutto l’Abruzzo per far ottenere al governatore Luciano D’Alfonso il merito di aver portato fuori dalle secche del commissariamento il comparto sanitario abruzzese. Bene hanno fatto», aggiunge, «l’assessore regionale sulmonese Andrea Gerosolimo e i consiglieri regionali Mario Olivieri e Maurizio Di Nicola a ricordare all’assessore regionale Silvio Paolucci che questo piano non è stato esaminato né in sede consiliare, né con la maggioranza. Probabilmente il commissario D’Alfonso e l’assessore Paolucci lo hanno concordato con il loro collaboratore più stretto in materia sanitaria, il professor Bruno Di Masci. Giù le mani dal nostro ospedale».

Federica Pantano

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