Gli 007 dei rifiuti, multe dell’Asm Così si mantiene la città più pulita

29 Luglio 2021

Agli addetti della multiservizi il compito di vigilare e fare “indagini” per l’individuazione dei trasgressori Sanzioni amministrative da 25 a 150 euro, gli importi saranno ripartiti tra il Comune e la sua partecipata

L’AQUILA. Chi smaltirà i rifiuti in modo non corretto rischia una multa da 25 a 150 euro e anche più nei casi gravi. E a vigilare saranno gli addetti dell’Asm ai quali il Comune ha dato l’incarico di accertare gli “illeciti”. La relativa delibera, approvata dalla giunta e «immediatamente eseguibile», dovrà approdare per il via libera definitivo, prima in commissione e poi in consiglio comunale. L’obiettivo è sia quello di contrastare l’abbandono di rifiuti in discariche improvvisate e sia mettere un argine “ai turisti dei rifiuti”, coloro cioè che pur avendo l’obbligo della raccolta differenziata scaricano di tutto e di più nei cassonetti posizionati in aree dove la differenziata non è prevista (un caso ormai di “scuola” sono i cassonetti all’ingresso della frazione di Monticchio). Nella delibera, proposta dall’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, si premette che la legge dispone «il divieto di abbandono e di deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, nonché il divieto di immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido e liquido, nelle acque superficiali e sotterranee».
La norma poi chiarisce «che sono di competenza del Comune la procedura sanzionatoria, la relativa attività e i proventi delle sanzioni amministrative conseguenti alle violazioni previste dal vigente Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani. Considerato che è necessario limitare l’abbandono di rifiuti sul territorio, nonché il loro errato conferimento da parte dell’utenza in violazione dei regolamenti e delle ordinanze sindacali vigenti in materia, in uno specifico quadro di presidio territoriale a garanzia del decoro e dell’igiene ambientale».
Tale obiettivo può essere perseguito «utilizzando figure che operino sul territorio sia in termini di controllo e accertamento delle violazioni sia in termini di informazione e collaborazione con cittadini ed esercenti attività artigianali- commerciali-industriali».
L’Asm, Aquilana società multiservizi, società partecipata al 99,98% dal Comune dell’Aquila, è affidataria del servizio di gestione integrata dei rifiuti e dell’igiene urbana sul territorio di competenza.
E quindi «in coerenza con l’atto statutario si individuano ulteriori attività effettuabili dalla società, tra le quali il controllo e l’accertamento degli illeciti relativi alle modalità di conferimento dei rifiuti urbani da parte dell’utenza a cura di personale designato. Gli incaricati dell’esercizio delle funzioni di vigilanza possono accertare, contestare ed irrogare sanzioni amministrative in ipotesi di violazione delle norme previste e sanzionate dal regolamento o dalle ordinanze vigenti in materia. In particolare, possono: assumere informazioni; procedere a ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora; effettuare rilievi segnaletici descrittivi e a ogni altra operazione tecnica, quando ciò sia necessario o utile ai fini dell'accertamento delle violazioni e dell'individuazione dei responsabili delle violazioni medesime».
La delibera così conclude: «Le funzioni di controllo, accertamento della violazione, identificazione del trasgressore e irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria in materia di conferimento dei rifiuti urbani da parte dell’utenza domestica e dei rifiuti provenienti da fonti diverse dall’ambito domestico ma che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, sono espletate da personale dipendente, all’uopo designato, del gestore del servizio di raccolta e gestione integrata dei rifiuti urbani, Asm. I proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in violazione delle disposizioni sul corretto conferimento dei rifiuti urbani da parte dell’utenza sono ripartite tra Comune e Asm».
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