Gli abusi su un’assistente sociale e la condanna alla riabilitazione

25 Ottobre 2016

AVEZZANO. Era arrivato ad Avezzano lo scorso aprile, dopo essere uscito dal carcere di Bari. In Puglia stava scontando una pena di cinque anni per una violenza sessuale nei confronti di un’assistente...

AVEZZANO. Era arrivato ad Avezzano lo scorso aprile, dopo essere uscito dal carcere di Bari. In Puglia stava scontando una pena di cinque anni per una violenza sessuale nei confronti di un’assistente sociale e per altri reati commessi in passato. Ad Avezzano Enriges Kavalli non si trovava in cura al Cim, attuale Csm (Centro di salute mentale), ma era ospite nella struttura “La crisalide”, residenziale protetta, nella quale i pazienti trovano assistenza.

Il lavoro degli operatori consisteva nell’evitare che le misure scontate fino a quel momento potessero portare a conseguenze come la perdita di identità.

Il centro marsicano “La crisalide” ha lo scopo di costruire, insieme agli altri operatori del settore, anche una rete di supporto per le famiglie. Proprio per questo motivo il giovane era tornato ad Avezzano, come disposto dal giudice, dove vive la sua famiglia.

Il tribunale dei minori, dopo diverse sentenze di condanna e dopo diverse consulenze tecniche d’ufficio, aveva applicato la misura di sicurezza in alcune strutture. Ne aveva cambiate alcune, soprattutto nel nord Italia, ma dopo questo lungo peregrinare era stato trasferito nella Marsica.

Il 19enne non era ricoverato in quanto paziente, ma stava terminando un percorso iniziato dal Tribunale per i minori. Era sottoposto alla misura di sicurezza per verificare se era socialmente pericoloso o meno.

Secondo quanto appreso, fino ad ora, dal mese di aprile, il giovane non aveva mai dato problemi e sembrava stesse portando avanti l’iter di riabilitazione nel migliore dei modi. C’era stato soltanto qualche piccolo incidente di percorso, ma mai questioni che potessero far presagire quello che è accaduto l’altra notte con la violenta aggressione alle due infermiere.

Il giovane è rinchiuso nella casa circondariale di San Nicola ad Avezzano in attesa di essere ascoltato dal giudice, questa volta non da quello minorile. E con contestazioni pesantissime. (p.g.)

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