Gli albergatori al Comune: «Orari dei negozi flessibili»

Si sollecitano eventi promozionali, licenze taxi e un centro storico “vetrina” Altra richiesta riguarda la qualità delle fiere «che dovrebbe essere più alta»
SULMONA. Nuove licenze taxi, eventi da promuovere fuori dal territorio, accorgimenti sul ritiro della raccolta dei rifiuti, servizi potenziati e un centro storico vetrina con arredi urbani adeguati. E ancora, rimozione della segnaletica ormai fin troppo datata e maggiore flessibilità negli orari di negozi e punti ristoro. Queste alcune delle proposte lanciate dagli addetti ai lavori nell'incontro con l’amministrazione comunale, voluto dal Consorzio degli albergatori. Circa quaranta persone, tutti operatori del settore, hanno risposto all’invito del presidente Gianluca Casaccia. Il documento, scaturito dal tavolo tecnico è stato consegnato al vicesindaco di Sulmona, Mariella Iommi, e agli assessori comunali Mario Sinibaldi e Cristian La Civita.
«Nell’incontro, durato circa un’ora, cui ci siamo concentrati su punti essenziali per cominciare a parlare di turismo in città», spiega Casaccia, «siamo riusciti a metterci d’accordo su temi fondamentali, uscendo ognuno dal proprio orticello».
Tempo due settimane e gli amministratori incontreranno di nuovo il Consorzio per dare delle risposte rispetto alle problematiche sollevate. «La cosa che ci fa piacere è che su molti punti ci siamo trovati d’accordo con gli amministratori comunali», aggiunge Casaccia, «e che loro anzi sono avanti in diverse cose».
Il riferimento è al nuovo regolamento delle fiere, che dopo quello del mercato sta per essere modificato in virtù di una maggiore qualità della merce e degli stand. «Anche le fiere devono avere una maggiore qualità», aggiunge l’albergatore, «con merce tipica e di più alto livello e arredi di pregio negli stand». Da organizzare meglio anche la vendita di prodotti tipici e di qualità in modo da entrare nel ristretto circuito delle fiere che contano. «È una cosa su cui stiamo lavorando», replica La Civita, «e che ci vede assolutamente d’accordo». Da rivedere – secondo gli addetti ai lavori – anche la cura del centro storico, penalizzato da transenne o da auto nelle piazze più belle e da arredi danneggiati o pochi secchi dei rifiuti, oltre che da vetrine sfitte e abbandonate. «Basterebbe decorare tali vetrine con foto o pannelli sui monumenti della città per cambiare volto al corso», conclude Casaccia, «e bisognerebbe aumentare i controlli per prevenire atti di inciviltà».
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