Gli albergatori: il Gran Sasso senza luminarie per Natale

Critici gli operatori: «Niente addobbi nonostante quest’anno ci siano i turisti» Il Comune invitato ad allestire i punti luce «il prima possibile»
L’AQUILA. Il Gran Sasso al buio per Natale. Niente alberi vestiti a festa, né luminarie o mercatini. Alla Villetta non vi è traccia delle festività, benché gli alberghi siano quasi al completo, per la prima volta dopo il 2009. E si riaccende la polemica sulle luci d’artista, etichettate come “di seconda mano” e costate ben 100mila euro, di cui 85mila sborsati dalla Camera di commercio e 15 mila dal Comune. «Fare turismo non significa mettere le luminarie solo all’Aquila», afferma Ada Fiordigigli, titolare dell’omonimo hotel di Campo Imperatore, portavoce degli operatori della zona, «e lasciare desolatamente spento il Gran Sasso. Una scelta incomprensibile». A suffragare la protesta, una serie di scatti, postati anche su Facebook, che testimoniano lo stato di abbandono della zona. «La magia del Natale, a Fonte Cerreto, a cura dell’assessorato al Turismo e alla cultura del Comune dell’Aquila. Le luminarie sono fantastiche! Cinciari», la frase ironica che accompagna le foto. «Come operatore turistico che lavora sul Gran Sasso dal 1974», afferma Fiordigigli, «esigo che l’amministrazione presti attenzione al turismo invernale e alle montagne. Lo scorso anno, nonostante gli impianti di risalita fossero chiusi, a Fonte Cerreto c’erano sia le luminarie che un piccolo mercatino artigianale. Quest’anno, neanche una luce. L’assessore al Turismo, Sabrina Di Cosimo, cosa sta facendo oltre a postare selfie in cui commenta la bellezza delle luci d’artista? Con 100mila euro si sarebbe potuta illuminare una città intera». Dal Comune fanno sapere che domani saranno allestiti tre alberi di Natale a Fonte Cerreto.
Proteste anche per la scarsa considerazione data a strade limitrofe del centro, come via Patini, rimaste al buio. «Nessuno ha pensato di prevedere un’installazione luminosa sul Gran Sasso», dice Fiordigigli, «per Natale siamo quasi al completo: arriveranno famiglie con bambini da tutta Italia e quale sarà lo spettacolo offerto? Neppure un segno natalizio o un addobbo. Avrebbero potuto fare un progetto organico, non un’operazione di facciata». Gli albergatori del Gran Sasso non ci stanno. «Il Comune provveda subito a installare le luminarie anche alla base della funivia», incalza Fiordigigli. «La disattenzione per gli sciatori e il turismo invernale è totale». L’iniziativa delle luci d’artista, presentata come “sontuosa”, sembra aver scatenato più di una polemica per i costi dell’operazione, la ristrettezza dei tempi del bando, l’esclusione della ditta aquilana che era stata incaricata dall’amministrazione di illuminare il Natale aquilano e, adesso, per il mancato inserimento nell’iniziativa di un fulcro turistico come il Gran Sasso.
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