Gli Alpini aquilani dai monti al mare invadono Rimini

9 Maggio 2022

Tanti applausi per gli oltre cento uomini del 9° Reggimento Il colonnello Laurencig saluta il reduce teramano Di Franco

L’AQUILA. Cento uomini del 9° Reggimento Alpini dell’Aquila, insieme a 2.600 iscritti ai gruppi na abruzzesi, hanno partecipato al 93° Raduno Nazionale Alpini che si è concluso ieri a Rimini. Duecento uomini della Brigata alpina Taurinense, di cui cento del 9° Reggimento Alpini dell’Aquila hanno dato un contributo sostanziale alla manifestazione, che è tornata dopo due anni di stop a causa del Covid. La Bandiera di Guerra del 9° ha infatti aperto la sfilata di oltre 90mila penne nere arrivate da tutta Italia. Da parte sua, il colonnello Gianmarco Laurencig, comandante del 9° Reggimento Alpini, è stato il comandante dello schieramento in molte attività cerimoniali, a partire dalla cerimonia di presentazione delle Bandiere dei Reparti delle Truppe Alpine, venerdì 6 maggio, mentre la compagnia d’onore del 9° è stata impegnata in numerose cerimonie, tra qui quella tenutasi a San Marino, sabato 7 maggio.
le iniziative
Gli uomini provenienti dall’Aquila hanno inoltre dato un contributo sostanziale all’allestimento di due cittadelle previste all’interno dell’adunata: la “Cittadella militare”, con mezzi, materiali ed equipaggiamenti dei Battaglioni “L’Aquila” e “Vicenza” che hanno condiviso gli spazi anche con uno stand di “Radio Esercito”, e poi la “Cittadella storica”, realizzata sotto la guida del 9° Reggimento Alpini che ha fatto confluire il materiale delle sue sale storiche. Nella cittadella storica sono stati esposti per tutta la durata dell’adunata anche molti dei cimeli del Museo Nazionale Storico degli Alpini di Trento ed è stato presente anche uno stand espositivo dell’Istituto Geografico Militare e di Rivista Militare. Oltre 1.700 alpini dei 2.500 iscritti ai gruppi della sezione Ana Abruzzi hanno inoltre partecipato alla parata conclusiva. «La 93ª adunata Nazionale che torna dopo due anni di pandemia», è il commento del colonnello Laurencig, «rappresenta un momento di forte coesione per tutti gli Alpini, in armi e non, impreziosita dal ricadere nell’anno del 150° anniversario della fondazione del Corpo. A suggellare questa solenne ricorrenza la presenza, per la prima volta, di tutte le 19 Bandiere dei Reparti delle Truppe Alpine, che hanno sfilato insieme al Labaro Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini. Un condensato di valori quali coraggio, slancio e generosità, profondo senso del dovere e delle Istituzioni, testimoniato dalle 209 Medaglie d’Oro individuali che vi sono appuntate e dalle oltre cento decorazioni tributate alle Bandiere. Nelle due cittadelle realizzate con il contributo del 9° Alpini della Brigata Taurinense», ha detto Laurencig, «le Truppe Alpine dell’Esercito Italiano hanno mostrato al pubblico la loro storia e i principali mezzi e materiali di ultima generazione in dotazione». Dal colonnello è arrivato anche un pensiero al reduce Valentino Di Franco, uno dei 163 uomini del 9° Reggimento Alpini dell’Aquila a essere tornato vivo dalla campagna di Russia nella Seconda guerra Mondiale, l’unico ancora in vita. «A nome di tutte le alpine e di tutti gli alpini del 9°, desidero rivolgere un pensiero al nostro caro reduce Valentino. I “tuoi” alpini ti salutano calorosamente e ti aspettano».(r.p.)