Gli alpini piangono la scomparsa di Faraglia

Il 74enne era un punto di riferimento della protezione civile. Oggi l’ultimo saluto a Campo di Giove
SULMONA. Gli alpini piangono Giovanni Faraglia. Il 74enne si è spento ieri, dopo aver lottato contro una malattia, lasciando nello sconforto familiari, amici e conoscenti. Membro del Gruppo alpini e della Protezione civile della sezione Ana di Sulmona, era originario di Campo di Giove ma da anni viveva in città, dove era molto conosciuto e stimato. In prima linea nel mondo del volontariato, era un punto di riferimento nel settore del sociale: operava con dedizione soprattutto da quando era andato in pensione. «Giovanni era un vero e proprio alpino Doc», racconta Marco Di Silvestro, capogruppo degli alpini di Sulmona, «ho tantissimi ricordi con Giovanni, che insieme a Luciano Gagliardi, Olindo Le Donne e Giulio Gaetano D’Aloisio sono stati le colonne portanti del gruppo, scomparsi tutti e quattro prematuramente per una malattia. Avevano tutti una grande passione, sia per gli alpini, sia per la protezione civile. Erano sempre in prima linea nel volontariato e sono stati loro a introdurmi nel mondo degli alpini e poi a passarmi il testimone». Faraglia, tecnico in pensione di una società di telecomunicazioni, era impegnato nel mondo del volontario. Inoltre, era anche maestro di sci, frequentava le piste di Roccaraso e faceva parte della squadra alpinistica del gruppo Ana. «Mi ricordo ancora quando ci fu il raduno degli alpini nel 2019 a Sulmona», continua il capogruppo Di Silvestro, «c’erano oltre 5mila penne nere da tutta Italia e noi eravamo in fibrillazione. Io e Giovanni avevamo il compito di allestire la città con le bandiere dell’Italia. Partivamo ogni sera insieme, io guidavo la piattaforma e lui, che aveva abilità, saliva e le legava una ad una. Sono momenti che non potrò mai dimenticare. Quando c’era da fare qualcosa, quando bisognava mettersi a disposizione lui era sempre in primo. Non si tirava mai indietro».
In tanti si sono stretti alla moglie Marisa e ai figli Enrico e Lucia. Il funerale si svolgerà oggi alle 15 nella chiesa di Sant’Eustachio a Campo di Giove.
«Andremo tutti e gli renderemo onore come è giusto che sia», conclude il massimo rappresentante delle penne nere sulmonesi, «ci saremo noi alpini con il cappello, ci saranno i volontari della protezione civile con le divise. E porteremo dei mezzi nel piazzale della chiesa. Lo saluteremo a modo nostro, se lo meritava veramente». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

