Gli alunni dai Musp alla Capograssi e nell’ex convento

SULMONA. Dismettere i Musp per utilizzare l’ex convento di Sant’Antonio e la scuola Capograssi. Questo il progetto su cui lavora la giunta Casini per il rientro a scuola di settembre. L’emergenza...
SULMONA. Dismettere i Musp per utilizzare l’ex convento di Sant’Antonio e la scuola Capograssi. Questo il progetto su cui lavora la giunta Casini per il rientro a scuola di settembre. L’emergenza coronavirus imporrà tutta una serie di prescrizioni e misure di sicurezza che dimezzeranno gli spazi già non enormi delle scuole italiane, con la gran parte degli immobili che risale a più di 50 anni fa, se non 100. Per cui il piano dell’amministrazione comunale è quello di liberarsi dei Musp nella ex caserma Battisti che ospitano gli studenti della scuola elementare Masciangioli per confermare, invece, l’affitto dell’ex convento sempre di viale Mazzini, che garantirebbe spazi a norma, metrature più ampie e organizzazione migliore della didattica. Tutto, però, dipenderà dalla fine dei lavori sulla scuola media Capograssi, i cui alunni sono stati trasferiti proprio nell’ex residenza religiosa, e che fresca di ristrutturazione potrebbe ospitare anche altre scuole.
«La scuola media Capograssi sarà riconsegnata alla città entro il 31 agosto visto che i lavori sono in dirittura d’arrivo», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Zavarella, che in carica solo da febbraio e col lockdown di mezzo ha messo davvero il turbo sulle opere pubbliche.
«Abbiamo chiesto alla ditta di anticipare di almeno due settimane per organizzare il trasloco per tempo», dice per poi presentare il quadro complessivo delle altre scuole e degli incastri che saranno necessari per l’inizio anno scolastico. Per la scuola Masciangioli, per il fuori programma legato agli isolatori sismici che tardano ad arrivare, i tempi si stanno allungando. L’ex Croce rossa, che ospita la scuola elementare “Radice”, è utilizzabile solo per il cinquanta per cento della popolazione scolastica, tenendo conto delle misure e prescrizioni anti-Covid riguardo il distanziamento sociale. A breve, poi, cominceranno i lavori alla “Lola di Stefano”, dove la gara è in corso e la commissione deve procedere con l’aggiudicazione, come pure sono arrivati tutti i pareri richiesti per la scuola media Serafini. Scaglionare i lavori, infatti, non servirebbe a risolvere il problema del distanziamento, soprattutto in quegli edifici soggetti già alla riduzione di carico e quindi all’impiego solo di un piano per la sicurezza sismica. Zavarella, però, è fiducioso e confida molto sull’incontro che si svolgerà mercoledì con le dirigenti scolastiche, da cui si spera potranno arrivare suggerimenti preziosi sulla logistica delle aule e della didattica per scongiurare i turni pomeridiani.
«La nostra intenzione è quella di togliere i ragazzi dai Musp, ma è solo un’ipotesi», conclude Zavarella, «incontreremo anche la ditta dell’ex convento di Sant’Antonio per capire che disponibilità c’è».
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