Gli ambientalisti esclusi dal ricorso al Tar
Si sentono esclusi dall’iter del ricorso anti Snam al Tar i comitati cittadini per l’ambiente. Gli ambientalisti, infatti, sarebbero ancora in attesa di leggere la bozza del procedimento e comunque...
Si sentono esclusi dall’iter del ricorso anti Snam al Tar i comitati cittadini per l’ambiente. Gli ambientalisti, infatti, sarebbero ancora in attesa di leggere la bozza del procedimento e comunque di essere coinvolti nella cosa.
«Siamo sorpresi e perplessi dal fatto di essere stati ignorati. Proprio noi, comitati cittadini per l’ambiente, da dieci anni sul fronte dell’opposizione vera, tenace, ininterrotta, convinti da subito dell’inutilità, dei danni e dei rischi dell’infrastruttura, siamo stati tenuti fuori da questo ricorso», spiega Angela Margadonna per conto dei comitati. «Un comportamento incoerente, visto che in diverse occasioni Comune e Regione hanno apprezzato il nostro operato e ritenuto decisivo il lavoro svolto dall’inizio della vicenda Snam. Il tutto per metterci poi da parte in questa fase decisiva della battaglia. Come mai tutto questo?». Una domanda destinata a restare senza risposte, a loro dire, perché «dal 24 gennaio scorso, nella riunione della commissione Ambiente aperta con la presenza dell’avvocato Celotto, i comitati cittadini non sono stati più interpellati e, come annunciato in quella occasione dallo stesso legale che curerà il ricorso al Tar, siamo ancora in attesa di prendere visione della bozza del ricorso stesso».
Il governo ha autorizzato lo scorso 22 dicembre il via libera alla centrale di Case Pente, vicino al cimitero. (f.p.)
«Siamo sorpresi e perplessi dal fatto di essere stati ignorati. Proprio noi, comitati cittadini per l’ambiente, da dieci anni sul fronte dell’opposizione vera, tenace, ininterrotta, convinti da subito dell’inutilità, dei danni e dei rischi dell’infrastruttura, siamo stati tenuti fuori da questo ricorso», spiega Angela Margadonna per conto dei comitati. «Un comportamento incoerente, visto che in diverse occasioni Comune e Regione hanno apprezzato il nostro operato e ritenuto decisivo il lavoro svolto dall’inizio della vicenda Snam. Il tutto per metterci poi da parte in questa fase decisiva della battaglia. Come mai tutto questo?». Una domanda destinata a restare senza risposte, a loro dire, perché «dal 24 gennaio scorso, nella riunione della commissione Ambiente aperta con la presenza dell’avvocato Celotto, i comitati cittadini non sono stati più interpellati e, come annunciato in quella occasione dallo stesso legale che curerà il ricorso al Tar, siamo ancora in attesa di prendere visione della bozza del ricorso stesso».
Il governo ha autorizzato lo scorso 22 dicembre il via libera alla centrale di Case Pente, vicino al cimitero. (f.p.)

