Gli ambulanti di nuovo in sciopero

3 Ottobre 2018

Bocciato il trasferimento delle bancarelle, voluto dal sindaco, alla Campana della Pace. Sabato altra giornata di protesta

AVEZZANO. Sciopero bis, sabato prossimo, al mercato: gli ambulanti bocciano senza appello la scelta del sindaco Gabriele De Angelis, condivisa dalla giunta, e si preparano alla seconda giornata di protesta per ribadire il loro no allo spostamento dell’area mercato alla Campana della Pace (dietro al Teatro dei Marsi), «in una zona di periferia, dove il destino è segnato»
«Gli ambulanti, che hanno dato un forte segnale di compattezza con il primo sciopero, nel rispetto delle regole», affermano i rappresentanti di categoria, Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio area Marsica), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti), «vogliono restare in centro città. Se l’amministrazione non ci darà ascolto la protesta sindacale andrà avanti ad oltranza». La controversa partita del mercato, quindi, rischia di scatenare uno scontro a lungo termine. Intanto gli addetti ai lavori, anticipando la mission affidata dal sindaco alla commissione tecnico-politica, mirata a verificare location alternative entro un mese, qualora l’esperimento alla Campana della Pace non dovesse funzionare, hanno setacciato la città alla ricerca di spazi utili per ospitare la carovana delle 154 bancarelle.
«Stiamo valutando bene alcune aree del centro città», aggiungono Cioni, Masci e Rossi, «una sembra adatta, mentre stiamo valutando anche la seconda. Non appena avremo il quadro completo della situazione chiederemo un incontro all’amministrazione per valutare insieme la fattibilità. Il sindaco De Angelis ha detto a chiare note che punta a far sviluppare il mercato, noi puntiamo verso lo stesso obiettivo, ovvero la crescita, consapevoli che il mercato dà lavoro a oltre 150 famiglie». Nei prossimi giorni, quindi, al termine della fase di verifiche, metro alla mano, i rappresentanti degli ambulanti torneranno a bussare alla porta di palazzo di città, lì dove sabato la manifestazione ha vissuto i momenti più caldi, per sollecitare il primo cittadino e l’amministrazione comunale a riaprire il dialogo, puntando a trovare un punto di mediazione. Anche perché, come ripetevano in tanti allo sciopero di sabato scorso, «il primo passo in avanti, il sì alla ricerca di un’area alternativa a piazza Torlonia, che sembrava il primo obiettivo dell’amministrazione, lo abbiamo fatto, ma dall’altra parte c’è un muro».
Per provare ad aprire una breccia, quindi, sabato furgoni e camioncini saranno ancora chiusi a piazza Torlonia, mentre la tabella di marcia definita dalla giunta fissa il trasferimento nella zona della Campana della Pace per il 13 ottobre, giorno dell’attesa riapertura del parco Torlonia. Sempre che gli ambulanti non decidano di rovinare la festa.
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