Gli ambulanti: «Il mercato resti in piazza Torlonia»

Faccia a faccia col sindaco De Angelis, sabato esperimento con banchi più stretti L’opposizione chiede verifiche certe. In maggioranza ci sono fibrillazioni
AVEZZANO. Esperimento sul campo per decidere la sorte del mercato del sabato in piazza Torlonia, location che gli ambulanti, supportati dalle associazioni di categoria, non vogliono proprio lasciare per altre sedi, soprattutto quelle periferiche messe sul tavolo dal Comune. È quanto emerso nel secondo faccia a faccia a Palazzo di città, dove la proposta di riorganizzazione dell’area mercatale presentata dai 40 commercianti del “Comitato Torlonia-Orsini” non ha superato il test sulle norme sicurezza della circolare Gabrielli. Alla fine la decisione è stata congelata, mentre sabato i 154 ambulanti restringeranno gli spazi occupati per dimostrare all’amministrazione che il mercato settimanale può restare in piazza Torlonia. Opzione non respinta dal sindaco, Gabriele De Angelis, che in un faccia a faccia improvvisato in piazza della Repubblica, dove alcuni ambulanti hanno detto di essere pronti a tassarsi per «compartecipare all’acquisto dei new jersey, purché l’appuntamento settimanale resti dov’è», ha aperto la porta alla verifica, invitando gli operatori a un confronto aperto. «Sono anch’io un commerciante», ha sottolineato De Angelis, ricordando agli interlocutori che la necessità di mettersi in regola con la circolare gli è stata sollecitata un mese e mezzo fa dagli uffici, «troviamo insieme la strada migliore per metterci in regola». La mediazione politica, però, deve fare i conti con la rigidità dell’apparato di palazzo, fermo nell’applicazione alla lettera della circolare che, secondo i rumors emersi dalla commissione, dove la minoranza ha chiesto le carte per una verifica a tutto campo, porterebbe verso aree periferiche, con in testa la zona della campana della pace. «Il mercato si fa in piazza Torlonia da tanti anni», ricorda il consigliere Domenico Di Berardino (Pd), «prima di decidere cambiamenti, l’assessore porti al tavolo i documenti inerenti tutte le questioni essenziali, in primis sui numeri attuali del mercato e su che cosa prevede realmente la circolare Gabrielli, per valutare tutte le questioni prima di assumere una decisione che ha un impatto economico e sociale forte». Il controllo potrebbe fornire elementi utili, non solo sugli spazi, ma anche sulle questioni economiche, ovvero, sulla regolarità dei pagamenti con l’Ente: chi non è a posto rischia l’espulsione, mentre un’altra stretta, che potrebbe assottigliare ulteriormente le fila dei 154 ambulanti, è in arrivo dalla Regione con l’approvazione del Durc, rimasto al palo ieri per mancanza del numero legale. Spazi ristretti ed esclusione degli irregolari potrebbero dare una mano per evitare il trasferimento. Sul punto, comunque, mentre la minoranza vuole vedere le carte, nella maggioranza si registrano forti diversità di vedute e tensioni.
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