Gli ambulanti minacciano la rottura totale

Si ipotizza il trasferimento all’Ente fiera: «Il Comune perderebbe 100mila euro l’anno». E oggi secondo sciopero e corteo
AVEZZANO. Prende forma la proposta alternativa degli ambulanti per il mercato del sabato, mentre oggi scatta la seconda giornata di sciopero (alla prima hanno scioperato tutti, anche i cinesi) per ribadire il secco no allo spostamento dei 153 banchi nella zona nord di piazza Nardelli (dietro al Teatro dei Marsi). Per i sindacati e gli addetti ai lavori, che ieri pomeriggio hanno confermato la linea dura, con stato di agitazione a oltranza, l’area giusta per ospitare il mercato settimanale, sempre nel centro città, a due passi da piazza Torlonia, è quella che abbraccia via Mazzini e via Anna Maria Torlonia, collegate da una serie di traverse. Si sta valutando anche una soluzione diversa, ma sempre in pieno centro.
«In settimana, appena avremo completato il riscontro sulle distanze e sulla sicurezza», affermano Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio area Marsica), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti), «presenteremo al Comune le due opzioni alternative alla Campana della pace. Gli ambulanti non intendono assolutamente spostarsi lontano dal centro: sono certi che sarebbe il tracollo per il mercato e le loro attività. Se troveremo ancora le porte chiuse, in settimana contatteremo l’Arap per l’affitto dell’Ente fiera, puntando a creare un consorzio degli ambulanti per la gestione diretta del mercato e le fiere. Questo comporterebbe un notevole vantaggio per gli addetti ai lavori e una secca perdita per il Comune quantificabile in circa centomila euro annui».
Per provare a riaprire la partita, comunque, oggi alle 10, i sindacati guideranno la seconda marcia anti-spostamento del mercato con punto di partenza e arrivo la piazza del municipio: la carovana percorrerà via Colanieri, via XX Settembre, via Montello, via Corradini, corso della Libertà, via Diaz, via Trieste, via Corradini, via Roma, per poi tornare in piazza della Repubblica.
Sul fuoco della protesta soffia pure l’Asvicom: il presidente Gianfelice Angelone, oltre ad aderire alla protesta, esorta gli ambulanti a boicottare l’assegnazione dei 153 stalli (prevista da lunedì).
Al fianco degli ambulanti e dei sindacati si sono schierati apertamente Confcommercio, il Comitato commercianti del centro e la minoranza consiliare: seppur con sfumature diverse, tutti confidano in un ravvedimento del sindaco Gabriele De Angelis. Sulla questione, visti i pochi margini di movimento degli assessori, la minoranza ha chiesto un consiglio specifico, per “stanare” i colleghi di maggioranza sotto gli occhi dei diretti interessati, nonché potenziali elettori. L’assise chiesta per lunedì 15 dalla minoranza, su proposta di Mario Babbo, è stata fissata per il lunedì successivo (22) dalla maggioranza. «La vicenda del mercato è centrale e urgente», attaccano i consiglieri Babbo, Gianni Di Pangrazio, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Roberto Verdecchia, Cristian Carpineta e Francesco Eligi, «questo è l’ennesimo affronto agli ambulanti e alla città, ormai alle prese con una ristretta consorteria sempre più distante dai cittadini, che va avanti imperterrita, tra campagne acquisti e propaganda, sorda a ogni appello. È una decisione sulla pelle di persone che col lavoro al mercato campano le famiglie. Il trasferimento è fissato per sabato 13, la scelta di posticipare un confronto cruciale indica la chiara volontà di imporre decisioni nefaste per la città, già prese». E anche il segretario cittadino del Pd, Giovanni Ceglie, sollecita l’amministrazione a imboccare la via della condivisione.
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