«Gli ambulanti si mettano in regola»

4 Febbraio 2019

Paciotti (dirigente del Suap): l’ente è da sempre sensibile ai problemi della categoria, ma imposte e contributi vanno pagati

AVEZZANO. «Comune più che sensibile ai problemi degli ambulanti, però ora devono mettersi in regola e i tempi sono più che congrui». Claudio Paciotti, il dirigente del Suap che ha decretato la sospensione delle licenze per una decina di ambulanti in difetto coi contributi previdenziali, difende a spada tratta l’operato dell’ente capitanato dal sindaco Gabriele De Angelis. Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti, invece, lanciano l’allarme “svuotamento del mercato”, mentre l’Asvicom spinge il Comune ad andare incontro alla categoria in crisi. «L’amministrazione», afferma Paciotti, «ha fatto di tutto per consentire agli ambulanti di mettersi in regola. Sulla Tosap è andata loro incontro consentendo la rateizzazione anche di piccole somme». E fin qui, nonostante il maltempo abbia falcidiato presenze e incassi nella zona nord, non ci piove. Il “cartellino giallo” del Suap a una dozzina di ambulanti – che da dato il via alla plateale protesta del cappio di Benedetto Desideri – è scattato per il mancato versamento dei contributi.
«Sul Durc che attesta la regolarità contributiva degli ambulanti nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali», sottolinea Paciotti, «la competenza è dell’Inps. Anche in questo caso, tuttavia, il Comune ha fatto il possibile per dare agli ambulanti non in regola il tempo necessario a provvedere. Inizialmente era stato fissato in 30 giorni, poi in 60: vista la scadenza vicino al Natale si è temporeggiato ancora, proprio per lasciare tempo ai ritardatari. Ora non era più procrastinabile avviare le procedure di sospensione. Per evitare la revoca, però, chi ha ricevuto la notifica ha ancora 120 giorni per effettuare i pagamenti dovuti, anche a rate, previo accordo con l’Inps». Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti, non entrano nella polemica dei contributi, ma lanciano l’allarme sullo «svuotamento del mercato, dove», affermano Giovanni Cioni, Roberta Masci e Carlo Rossi, «nell’ultimo mercato erano presenti meno del 50% degli ambulanti, tanto che numerosi automezzi sono transitati nell’area del mercato, mentre qualcuno dei presenti ha riferito di non aver incassato neppure un euro. Il sindaco si ravveda, altrimenti le conseguenze per il mercato saranno irreversibili». L’Asvicom, invece, chiede al Comune di allentare le maglie. «A volte», afferma il presidente Gianfelice Angelone, «si è evasori solo per necessità. Il Comune metta queste 150 famiglie in condizione di continuare a lavorare nell’unico mercato vero della Marsica. I piccoli commercianti sono il cuore pulsante dell’economia».
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