Gli amici dello Sci club Celano per l’ultimo saluto a Simplicio

CELANO. Il bianco e l’azzurro per colorare un addio. L’amore che Simplicio Ranalletta, 50 anni, scomparso due giorni fa a causa di una grave malattia, ha riversato sullo Sci club Celano, la sua...
CELANO. Il bianco e l’azzurro per colorare un addio. L’amore che Simplicio Ranalletta, 50 anni, scomparso due giorni fa a causa di una grave malattia, ha riversato sullo Sci club Celano, la sua passione per la neve, lo sci, la montagna, gli sono tornati indietro con la gratitudine autentica di chi lo ha conosciuto e apprezzato. «L’amicizia, quella vera», ha osservato don Ilvio Giandomenico nella sua omelia, «è quella che oggi, qui, viene dimostrata a Simplicio, che al concetto di amicizia aveva sempre attribuito grande importanza. Lo immagino mentre attraversa una distesa immacolata di neve al cospetto di Dio». Hanno sfilato in tanti, indossando la giacca ufficiale del club e portando a spalla la bara, segno di un forte legame con Ranalletta, che era stato uno dei fondatori del club. Un ultimo saluto commosso e partecipe da familiari, parenti, amici e semplici conoscenti, in una chiesa di San Giovanni piena. Due le testimonianze toccanti dal pulpito, quella della presidente del club, Carmen Ranalletta, e la lettera del suo amico del cuore, Cesare Cerasoli (Sbornietta), letta per l’occasione da Edda Comegna. Due momenti di altissima intensità che hanno suscitato forte emozione. Ranalletta era stato un supervisore di una ditta esterna alla Micron e poi imprenditore dell’edilizia. Grande appassionato di sport, oltre allo sci, aveva giocato anche come portiere di calcio a 5. Oggi alle 17 la messa di riuscita, sempre nella chiesa di San Giovanni.

